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Segretario di Stato Usa accusa Pechino di azioni sempre più aggressive contro Taiwan

© AP Photo / Wally SantanaTaiwan Navy's Perry-class frigate launches an ASROC (anti-submarine rocket) during the annual Han Kuang military exercises.
Taiwan Navy's Perry-class frigate launches an ASROC (anti-submarine rocket) during the annual Han Kuang military exercises. - Sputnik Italia, 1920, 11.04.2021
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Nonostante gli Stati Uniti riconoscano formalmente il principio "una sola Cina" sin dagli anni Settanta, negli ultimi anni hanno aumentato l'assistenza militare all'isola, che Pechino considera una provincia ribelle della Repubblica Popolare Cinese, quindi parte del proprio territorio.
In un'intervista con la NBC il segretario di Stato americano Antony Blinken ha accusato Pechino di agire in modo sempre più aggressivo nei confronti di Taiwan, un'isola che la Cina considera una parte del suo territorio ma che in realtà non controlla.
"Quello che abbiamo visto, e ciò che ci preoccupa veramente, sono azioni sempre più aggressive da parte del governo di Pechino all'indirizzo di Taiwan, che aumentano le tensioni nello stretto", ha detto Blinken.
Alla domanda sulla possibilità di un coinvolgimento di Washington nel conflitto se la previsione allarmistica della Casa Bianca sull'invasione di Taiwan da parte di Pechino si concretizzasse, Blinken ha rifiutato di dare una risposta diretta, sottolineando invece che gli Stati Uniti si attengono ancora al Taiwan Relations Act. Il massimo diplomatico ha sottolineato che in base a questo documento, Washington è obbligata ad assicurarsi che Taiwan abbia le "capacità di difendersi" e di garantire "pace e sicurezza" nel Pacifico occidentale.
Nonostante non abbia spiegato in dettaglio il coinvolgimento militare americano in un ipotetico conflitto, Blinken ha lasciato intendere che Pechino si pentirebbe se decidesse di passare all'offensiva.
"Tutto quello che posso dirvi è che sarebbe un grave errore per chiunque cercare di cambiare lo status quo esistente con la forza", ha detto il segretario di Stato.
Le dichiarazioni di Blinken arrivano mentre gli Stati Uniti hanno intensificato i contatti militari con l'isola negli ultimi due anni, nonostante il riconoscimento del principio di "una sola Cina" risalente agli anni Settanta, che descrive Taiwan come una parte inalienabile della Cina continentale. Le promesse di Washington di vendere attrezzature militari avanzate e persino armi a Taipei hanno attirato aspre critiche da Pechino. La Cina ha ulteriormente criticato le azioni della Marina militare americana, che naviga abitualmente nelle acque contese del Mar Cinese Meridionale, che Pechino rivendica come proprie, compreso lo Stretto di Taiwan che si frappone tra l'isola e la parte continentale.
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