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Accordi di Minsk "inutili", Cremlino si rivolge a Francia e Germania: "devono essere sconcertate"

© Sputnik . Mikhail Voskresenskiy / Vai alla galleria fotograficaMilitia checkpoint in Debaltseve, Donetsk Region
Militia checkpoint in Debaltseve, Donetsk Region - Sputnik Italia, 1920, 11.04.2021
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Mosca ha recentemente condannato l'ondata di violenza in Ucraina orientale, accusando le forze di Kiev di violare il cessate il fuoco nella maggior parte dei casi. Il Cremlino ha sottolineato che il governo ucraino deve iniziare a rispettare gli accordi raggiunti a Minsk, invece di cercare modi per sovvertirli.
Il portavoce della presidenza russa Dmitry Peskov ha criticato i tentativi dei funzionari ucraini di etichettare gli accordi di Minsk "inutili" nei loro discorsi, suggerendo che questo tipo di affermazioni dovrebbero destare sconcerto non solo al Cremlino, ma anche tra gli alleati europei dell'Ucraina.
"Quando sentiamo sempre più spesso da Kiev affermare che le misure elaborate in base agli accordi di Minsk sono essenzialmente un rudimento 'inutile', probabilmente dovrebbe lasciare perplessi non solo noi, ma anche Parigi e Berlino", ha detto Peskov.
Il portavoce del Cremlino ha aggiunto che il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel "per lo più" comprendono quale parte degli accordi di Minsk non li rispetta e sono allineati con Mosca sul fatto che gli accordi devono essere rispettati. Peskov ha ammesso che i due Paesi europei hanno divergenze con la Russia ed hanno chiesto a Mosca più flessibilità nell'ambito degli accordi di Minsk.
Commentando i preparativi per la riunione del Formato Normandia per discutere la situazione in Ucraina orientale, dove si sono recentemente intensificati gli scontri tra le forze governative e gli autonomisti di Donetsk e Lugansk, Peskov ha affermato che secondo il parere del Cremlino il nuovo vertice avrebbe dovuto essere organizzato solo dopo che almeno alcune delle disposizioni degli accordi di Minsk saranno realizzate. Tuttavia, nonostante la mancanza di progressi, i preparativi sono in corso in tutti e quattro i Paesi, ha detto il portavoce di Putin. 
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In precedenza Mosca aveva espresso preoccupazione per l'escalation in Ucraina orientale, accusando Kiev di essere responsabile della maggior parte delle provocazioni lungo la linea di contatto. Il Cremlino sostiene che se questi scontri non finiranno, potrebbe scoppiare di nuovo una guerra civile nella regione.

Crisi ucraina

Un conflitto interno è scoppiato in due regioni dell'Ucraina orientale, Donetsk e Lugansk, che hanno proclamato l'indipendenza nel 2014 a seguito del violento colpo di stato a Kiev guidato da gruppi nazionalisti e sostenuto dai governi occidentali, temendo repressioni e limitazioni dei diritti della popolazione russofona prevalente nella zona.
In risposta le nuove autorità di Kiev hanno avviato un'operazione militare contro le forze indipendentiste col pretesto di un'operazione antiterrorismo, caratterizzato da violenti bombardamenti che spesso colpivano le infrastrutture civili. L'offensiva si è interrotta dopo quasi un anno grazie alla firma degli accordi di Minsk, tuttavia sovente riprendono isolati scontri lungo la linea di smilitarizzazione.
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