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Sofagate, Michel: "Dispiaciuto per l’incidente di Ankara, mi toglie il sonno"

© Foto : Presidency of the Republic of Turkey L'incontro tra Recep Tayyip Erdogan, Charles Michel e Ursula Von der Leyen
L'incontro tra Recep Tayyip Erdogan, Charles Michel e Ursula Von der Leyen - Sputnik Italia, 1920, 10.04.2021
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Il presidente del Consiglio europeo fa mea culpa per la gaffe all’incontro avuto con Ursula von der Leyen ad Ankara con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha visto la presidente della Commissione europea relegata su un sofa. E su Draghi che ha definito Erdogan un dittatore, Michel dice che ad Ankara si è parlato di stato di diritto.
Charles Michel ammette la propria responsabilità, dopo le critiche che gli sono state rivolte per la sua mancanza di signorilità, in un'intervista concessa a un gruppo di giornali europei, tra cui Il Sole 24 Ore.
“Mi spiace molto per l’accaduto. Ho già espresso il mio rincrescimento alla signora von der Leyen e a tutte le donne. Vi assicuro che da allora non dormo bene la notte e che nella mia testa ho riavvolto il film dell’episodio decine di volte. Assumo la mia parte di responsabilità", ha detto l’ex premier belga.
A precisa domanda perché non si sia seduto accanto a von der Leyen o non le abbia ceduto il posto sulla poltrona, Michel ha risposto:
“Ho avuto qualche secondo per decidere l’atteggiamento da avere. Sul momento, la mia impressione è stata che una eventuale reazione avrebbe messo in dubbio il lungo lavoro diplomatico che aveva preparato la nostra visita. Inoltre, non volevo avere nei confronti della signora von der Leyen alcun atteggiamento paternalista. Detto ciò, rispetto le opinioni contrarie e capisco le critiche che mi sono state rivolte”.

"Vicenda ha occultato sostanza dell'incontro"

Il presidente del Consiglio europeo ha espresso quindi rammarico anche perché “la vicenda ha contribuito ad occultare la sostanza dell’incontro con il presidente Erdogan e la capacità dell’Unione di mostrare unità”. Un incontro arrivato dopo le tensioni dei mesi scorsi nel Mediterraneo, con l’invio di navi turche al largo di Cipro e Grecia, che aveva fatto temere “un incidente grave”.
“L’obiettivo della visita è stato di riaprire un dialogo positivo con la Turchia. Spero che a un certo punto torneremo alla sostanza dell’incontro: lo Stato di diritto, la modernizzazione dell’unione doganale, la cooperazione economica, la stabilità regionale”.

"Con Erdogan abbiano discusso di valori democratici e stato di diritto"

Michel è stato quindi interpellato sulle dichiarazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi che, commentando proprio lo sgarbo commesso nei confronti della presidente della Commissione, ha definito Erdogan “un dittatore”.
“Rispetto le opinioni espresse da ciascun capo di Stato e di governo europeo – ha risposto Michel - qui voglio osservare che una parte significativa del nostro incontro con il presidente turco ha riguardato la difesa dei valori democratici e dello Stato di diritto. Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni”.
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