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De Rossi allo Spallanzani per Covid: "Se non fossi venuto..."

© Sputnik . Владимир Астапкович / Vai alla galleria fotograficaDaniele De Rossi
Daniele De Rossi - Sputnik Italia, 1920, 10.04.2021
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L'ex centrocampista della Roma, campione del mondo con la Nazionale italiana sta meglio e il personale medico nutre ottimismo per una sua rapida ripresa.
Daniele De Rossi, ha voluto rassicurare i propri cari, tifosi e fan, che in queste erano in apprensione per le sue condizioni di salute, dopo il recente ricovero per Covid presso l'Istituto di malattie infettive Lazzaro Spallanzani.
“Sono venuto perché avevo troppi sintomi che non andavano via e anzi peggioravano. Ieri mattina mi sono alzato dalla sedia normalmente e ho avuto un mezzo mancamento, mi fischiavano le orecchie, sentivo tutto ovattato, ho mezzo barcollato e ho chiesto di fare un controllo. Sono venuto qui (allo Spallanzani, ndr) e ho una polmonite interstiziale bilaterale, non ad un livello gravissimo ma c’è. Era meglio non ce l’avessi. Soprattutto mi hanno detto se non fossi venuto, insomma… Non è uno stadio al limite, ma neanche un Covid da curare a domicilio" - le parole di De Rossi, riportate dall'agenzia Dire.
A confermare il miglioramento delle condizioni di salute dell'ex capitano giallorosso è intervenuto anche il direttore sanitario dell'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, che ha fatto il punto sulle condizioni del calciatore.
Vaia ha confermato che le condizioni dell'ex capitano della Roma risultnao essere buone e che il quadro clinico fa guardare al futuro con un certo ottimismo.
"Daniele De Rossi è stato ricoverato l'altro ieri allo Spallanzani, positivo e sintomatico con una polmonite e altri sintomi tipici della malattia da Covid-19. Il suo decorso clinico è buono, risponde alla terapia e la settimana prossima potrebbe anche essere dimesso e proseguire la terapia a domicilio", ha sottolineato il direttore sanitario dell'Inmi Spallanzani di Roma.
L'esperto ha quindi sottolineato che, nel caso di De Rossi, è stata fondamentale la tempestività con cui i medici sono riusciti ad intervenire sul paziente con un trattamento a base di farmaci innovativi:
"Questo vuole dire che, quando si intervenire presto e bene con la terapia, la malattia e il virus possono essere battuti e vinti. A dimostrazione che i farmaci innovativi nella prima fase della malattia sono spesso risolutivi, a ciò aggiungiamo anche la giovane età del ragazzo che ha contribuito".

La vicinanza della moglie e dei tifosi

A sostenere De Rossi in questo suo momento di difficoltà non poteva che esserci la moglie, la 41enne Sarah Felberbaum, che questa mattina ha pubblicato su Instagram una fotografia di una passeggiata familiare in bicicletta per il centro di Roma, corredata da uno smile a forma di cuore.
Un post che non ha lasciato di certo indifferenti fan e tifosi, che hanno espresso a loro volta la vicinanza al 37enne nativo di Ostia.
"Stiamo pregando per Daniele", "Te lo magni il Covid, Danie!", "Forza Daniele". Questi solo alcuni dei messaggi rivolti all'ex capitano della A.S. Roma in segno di solidarietà.
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Публикация от Sarah Felberbaum (@sarahfelberbaum)

Il focolaio di Covid-19 nella nazionale

L'ex centrocampista dei giallorossi e dell'Italia, oggi collaboratore di Roberto Mancini alla nazionale, era risultato positivo al tampone molecolare il 31 marzo scorso, in occasione della partita di qualificazione al Mondiale di Qatar 2022 in Lituania.
In seguito ad ulteriori esami, una serie di altri membri dello staff tecnico degli azzurri avevano evidenziato una positività al coronavirus, tra cui Salsano, Lombardo, Vialli, Battara, così come alcuni calciatori quali Bonucci (Juventus), Florenzi e Verratti (PSG), Grifo (Hoffenheim), Cragno (Cagliari) e Sirigu (Torino).
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