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Calzolaio ha le scarpe rotte

© Sputnik . Vitaly PodvitskyVenerdì il leader degli houthi Mohammed Ali al-Houthi ha offerto la sua mediazione tra Etiopia, Sudan ed Egitto sul progetto della Grande Diga
Venerdì il leader degli houthi Mohammed Ali al-Houthi ha offerto la sua mediazione tra Etiopia, Sudan ed Egitto sul progetto della Grande Diga - Sputnik Italia, 1920, 09.04.2021
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Venerdì il leader degli houthi Mohammed Ali al-Houthi ha offerto la sua mediazione tra Etiopia, Sudan ed Egitto sul progetto della Grande Diga. Lo ha scritto sulla sua pagina Twitter.
"Siamo pronti a offrire una mediazione tra Etiopia, Sudan ed Egitto in tre aree principali: mantenere relazioni di buon vicinato e rispettare i diritti delle parti; raggiungere la riconciliazione trovando il modo più efficace per la gestione della diga per tutte le parti in modo che non ci siano interruzioni dei flussi del Nilo; porre fine alle accuse reciproche nei mass media", ha scritto.
La Grande Diga del Millennio, come la chiamavano alla presentazione del primo progetto, oggi si chiama GERD, acronimo di Grand Ethiopian Renaissance Dam, la Grande Diga del Rinascimento dell’Etiopia. In effetti Addis Abeba si aspetta proprio un rinascimento dalla realizzazione di questa imponente opera di ingegneristica i cui costi sono stimati oltre i 4 miliardi di euro senza contare il costo delle linee di trasmissione elettrica.
La GERD, quando completata definitivamente, sarà la più grande diga d’Africa, la settima al mondo in assoluto – lunga 1800m, alta 170, un volume di 10 milioni di m3 d’acqua e due centrali elettriche installate con 16 turbine e una produzione prevista di 15mila Gwh/anno.

Qual è il problema?

Il problema è che, se l’Etiopia potrà avere solo che vantaggi dalla messa in opera di questa diga, le nazioni a valle del Nilo, Sudan ed Egitto, non necessariamente.
L’Etiopia avrà una importantissima quantità di energia pulita a disposizione e un bacino di acqua enorme da riempire un po’ alla volta, si calcola in 15 anni, tale da creare si prevede introiti aggiuntivi con pesca e turismo. Sudan ed Egitto al contrario temono riduzioni dei flussi del Nilo nonché problemi di coordinamento con le loro stesse dighe.
Dalla parte etiope si sostiene che al contrario tale diga sarà utilissima anche proprio per mitigare le conseguenze delle siccità stagionali e le aleatorietà cicliche, dato che per regolare un flusso constante del fiume basterà ‘regolare i rubinetti’ a monte.
Il fiume Nilo durante il riempimento della Grande Diga del Millennio in Etiopia, immagine spettrale - Sputnik Italia, 1920, 08.04.2021
Etiopia, la Grande Diga sul Nilo diventa un problema: Egitto e Sudan contrarie all’attivazione
Le nazioni a valle al contrario osservano che buona parte della propria agricoltura è proprio storicamente legata alle inondazioni cicliche e la fertilizzazione naturale del limo del Nilo. La parte etiope sostiene che il bacino di contenimento a monte produrrà molta meno evaporazione di quelli delle dighe più a valle, in territori ben più aridi, Sudan ed Egitto temono invece che la nuova diga andrà ad interferire sui flussi delle dighe proprie, con relativo calo di produzione energetica.

La guerra civile in Yemen

Lo Yemen è stato devastato da un conflitto armato in corso tra le forze governative e il movimento Houthi da più di sei anni. Una coalizione guidata dai sauditi ha lanciato attacchi aerei contro gli Houthi dal 2015, su richiesta del presidente dello Yemen Abdrabbuh Mansour Hadi.
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Coalizione araba distrugge drone degli Houthi yemeniti verso città saudita di Khamis Mushait
Gli Houthi continuano a mantenere il controllo su una vasta parte dello Yemen settentrionale, compresa la capitale del Paese Sana'a. L'Arabia Saudita ha proposto un cessate il fuoco sostenuto dalle Nazioni Unite nel tentativo di porre fine al conflitto che dura da anni nello Yemen.
Il piano di pace prevede la riapertura parziale dell'aeroporto internazionale di Sana'a, la riapertura in parte del porto e il trasferimento del gettito fiscale maturato sul conto bancario centrale congiunto delle autorità del nord e del sud.
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