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Francia, stop a seconda dose AstraZeneca. OMS: "Non ci sono dati adeguati su intercambiabilità"

© REUTERS / Clodagh KilcoyneIl vaccino AstraZeneca
Il vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 09.04.2021
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha commentato la decisione presa dal Ministero della Salute francese, che ha proposto la sostituzione della seconda dose di AstraZeneca con un altro preparato per gli over 55.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità non è convinta circa la possibile intercambiabilità dei vaccini, pertanto non è possibile raccomandare la sostituzione della seconda dose del vaccino AstraZeneca come proposto dal Ministero della Salute francese.
E' quanto emerge da una nota della stessa OMS, che ha spiegato come non esista "alcun dato adeguato" sull'intercambiabilità dei sieri.
Su tale questione è intervenuta anche l'Ema, secondo cui "non c'è ragione di fermare la somministrazione della seconda dose di AstraZeneca", in virtù dei maggiori benefici portati dalla somministrazione del preparato rispetto ai rischi da esso comportati.

AstraZeneca e sindrome da perdita capillare

E' notizia di queste ore che la commissione di farmacovigilanza dell'Ema per la valutazione dei rischi (Prac) ha avviato una revisione per valutare le segnalazioni di sindrome da perdita capillare in persone che sono state vaccinate col vaccino anti-Covid di AstraZeneca.
Sono già cinque i casi segnalati nel database europeo di questo disturbo, che si presenta con la fuoriuscita di fluido dai vasi sanguigni che causa gonfiore dei tessuti e calo della pressione.
Al momento, stando a quanto reso noto dalla commissione, non è ancora stato appurata l'eventuale esistenza di un nesso causale tra la vaccinazione e i casi di disturbo registrati.
Delle fiale di vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 07.04.2021
AstraZeneca, Ema conferma "'possibile nesso con trombosi rare"

La decisione di Ema

Martedì 7 aprile è arrivato il nuovo verdetto dell'Agenzia europea del Farmaco (Ema) dopo la terza valutazione in un mese in merito alla possibile relazione tra la somministrazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca e episodi di trombosi cerebrale.
L'ente di vigilanza ha riconosciuto che gli eventi di coagulo al seno venoso possono essere "effetti collaterali molto rari" del vaccinazione con il vaccino Oxford. Tuttavia ribadisce che i benefici del vaccino sono superiori ai rischi degli effetti collaterali.
 
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