Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Esperimento su muoni mostra anomalia misteriosa: Coincidenza o è la quinta forza della natura?

© © CERNAcceleratore Large Hadron Collider
Acceleratore Large Hadron Collider - Sputnik Italia, 1920, 08.04.2021
Seguici su
Un esperimento eseguito al Fermilab, l’acceleratore di particelle dell’Illinois dedicato a Enrico Fermi, ha mostrato un’anomalia nel comportamento atteso di una particella elementare chiamata muone. La scienza ora si interroga: si tratta di una coincidenza unica, abbiamo scoperto una nuova particella, o vi sono forze della natura ancora ignote?
Il motivo per cui ci si aspetta che lasciando una mela tenuta in mano, questa cada in terra, in verticale e ad una certa velocità, deriva dal fatto che esiste una forza fisica che conosciamo bene, chiamata forza di gravità.
Se la mela non cade ma galleggia nella stanza, significa che forse ci troviamo su di una navicella nello spazio, lontano dall’attrazione gravitazionale, non significa che c’è un’anomalia.
In fisica le anomalie non esistono, esistono solo cose che ancora non conosciamo e che, solo per quello, non eravamo riusciti a prevedere.
Per questo motivo gli scienziati di tutto il mondo vanno particolarmente ghiotti di quelle che comunemente chiamiamo ‘anomalie’, perché indicano che c’è qualcosa che ancora non conosciamo, e quindi bisogna indagare.
Il loro pane quotidiano appunto.
Ebbene, l’anomalia rilevata questa settimana al Fermi National Accelerator Laboratory (Fermilab) a Batavia, Illinois, durante l’esperimento chiamato Muon g-2 su quelle particelle elementari chiamate muoni, è di quelli che sta facendo passare i brividi lungo la schiena ai fisici di mezzo mondo.
Al fine di studiare il comportamento di queste particolari particelle subatomiche con carica negativa simili agli elettroni, ma 207 volte la massa di questi, gli scienziati hanno notato che lanciate nell’acceleratore non si comportavano come previsto dai modelli matematici.
Questo può significare solo due cose – si tratta di una rilevazione errata, oppure la rilevazione è corretta ma allora erano errati i modelli matematici. Ma se fossero errati i modelli matematici, significherebbe che nelle formule manca qualcosa.
C’è forse una forza della natura che non era stata calcolata?
 
 

La quinta forza della natura

Oltra alla forza elettromagnetica, la gravitazionale, la nucleare forte e la nucleare debole esiste anche una quinta forza? E come funziona, che mondo regola? Perché non l’avevamo mai notata prima?

Nuove particelle subatomiche

Oppure a certe condizioni interagisco altre particelle elementari che non conosciamo? Oppure magari il muone non è vero che è una particella elementare, cioè una particella base e inscindibile, può essere scomposto. Che particelle subatomiche genera allora la sua scomposizione?
Materia oscura fotografata da A.Trovato - Sputnik Italia, 1920, 19.06.2019
Ma quanto è oscura la materia oscura?
Materia oscura
E se invece a certe condizioni certe particelle iniziassero ad interagire con la ‘materia oscura’? Forse non capiamo perché il muone si comporta in un certo modo perché non riusciamo a vedere con chi interagisce, alcuni scienziati hanno suggerito.

Errore o coincidenza

Attualmente, dicono i ricercatori, esiste una probabilità su 40.000 che il risultato possa essere nient’altro che una pura coincidenza statistica. Questo livello statistico viene classificato 4.1 sigma.
Uno su 40mila indica una probabilità veramente bassa ma per rivendicare una scoperta la scienza richiede un livello di 5 sigma, cioè o una probabilità su 3,5 milioni che l'osservazione sia una coincidenza.
Presto quindi per dire con certezza che ci troviamo ufficialmente di fronte ad una vera e propria scoperta riconosciuta dalla scienza, niente affatto per far venire l’acquolina agli scienziati.

Scienziati comunque in fibrillazione

Il professor Mark Lancaster, che è il capo del team del Regno Unito che fa parte dell’esperimento, ha dichiarato a BBC News:
"Abbiamo scoperto che l'interazione dei muoni non è in accordo con il Modello Standard [l'attuale teoria ampiamente accettata per spiegare come si comportano gli elementi costitutivi dell'Universo ]. Questo è molto eccitante perché potenzialmente indica un futuro con nuove leggi della fisica, nuove particelle e una nuova forza che non abbiamo visto fino ad oggi".
Anche gli scienziati che non sono stati coinvolti direttamente nell’esperimento iniziano a fregarsi le mani:
"Il mio sesto senso sta formicolando e mi dice che ci siamo”, ha commentato Il prof Ben Allanach, dell'Università di Cambridge "Ho cercato per tutta la mia carriera forze e particelle al di là di quello che già conosciamo, ed eccoci. Questo è il momento che stavo aspettando e non ci dormo per quanto sono eccitato”.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала