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Non solo falso zafferano, l'elenco delle piante velenose a cui fare attenzione

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Relax in un parco - Sputnik Italia, 1920, 08.04.2021
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Oltre al colchico "falso zafferano" bisogna fare attenzione a: botton d’oro, celidonia, ranuncolo. I consigli degli esperti per riconoscere ed evitare le piante velenose nocive per l'uomo.
In seguito all'ultima vittima del colchico, un 62enne di Travesio in provincia di Pordenone, scatta l'allerta sul fiore responsabile della morte dell'uomo.
Al posto dello zafferano l'uomo aveva infatti portato a casa il colchico d'autunno, un fiore dalle sembianze simili a quello da cui si ricava lo zafferano ma che in realtà è velenosissimo e causa la morte entro le 48 ore dall'ingerimento.
Il colchico d’autunno è una pianta che contiene la colchicina, una sostanza tossica che può uccidere un essere umano in poche ore. Per coloro che si imbattono in questo tipo di fiore, è necessario non toccare né il fiore né la pianta, in quanto anche il solo contatto può causare danni alla pelle.
Nel caso di ingerimento, questo può provocare bruciore alle mucose, nausea, vomito, coliche, diarrea sanguinolenta fino al delirio e alla morte.

L'allarme del fisioterapeuta: ogni anno numerose le vittime di questa pianta

"Il pericolo vero, per cui purtroppo ogni anno perdono la vita delle persone, è di usare questi fiori scambiandoli o con l’aglio selvatico o con lo zafferano, e farci delle minestre e delle zuppe: a quel punto sono mortali" ha spiegato a la Nazione Ciro Vestita, medico fisioterapeuta.
Colchico, il falso zafferano
Colchico, il falso zafferano - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Colchico, il falso zafferano

Attenzione, non è solo il colchico ad essere velenoso

Il fisioterapeuta precisa che il consiglio principale è stare attenti a questo tipo di pianta, ma sottolinea che non solo il colchico è velenoso ma esistono vari tipi di fiori e piante che è importante evitare.
Tra i fiori da evitare ci sono numerosi che spesso si trovano nei campi o nei giardini e che vengono raccolti dai bambini e dai quali è meglio stare alla larga.
  • Il botton d’oro
  • la celidonia
  • il ranuncolo 
"Il ranuncolo, specie in questo periodo, viene raccolto perché rassomiglia al fiore del tarassaco, per farci una zuppa: ma bisogna stare molto attenti e diffidare di questa pianta, che può essere fastidiosa per la salute" ha sottolineato Vestita.
Il consiglio rimane quello di affidarsi a persone esperte, come viene fatto per i funghi, oppure chiedere ai contadini.

Altre piante potenzialmente velenose per persone ed animali

A volte non è necessario andare nei campi per trovare piante e fiori apparentemente comuni ma potenzialmente fatali.
  • edera e calla: l'edera, pianta rampicante molto diffusa, se ingerita può causare malessere gastroenterico, difficoltà respiratorie, sete intensa, dilatazione delle pupille e coma; la calla invece può provocare tumefazione della lingua, vomito, diarrea, dolori addominali, alterazioni del battito cardiaco, convulsioni e coma.
  • oleandro e rododendro: piante che necessitano di essere isolate se presenti nel vostro giardino. L'oleandro se ingerito provoca vomito, alterazione dell’attività cardiaca, allucinazioni e dermatiti da contatto. I bambini a volte toccano le foglie e poi si stropicciano gli occhi, rischiando forti problemi alla vista; il rododendro è invece velenoso e provoca se ingerita, vomito, diarrea, dolori addominali, brachicardia, depressione cardiocircolatoria e respiratoria.
  • altre piante e arbusti tossici sono belladonna, digitale purpurea, elleboro, ligustro e il lauroceraso, tasso e thuja, gelsomino della Carolina.
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