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Whirlpool, azienda conferma chiusura Napoli: FIOM-FIM-UILM convocano assemblea

© Foto : Simona Caleo/CgilPresidio lavoratori Whirlpool Napoli
Presidio lavoratori Whirlpool Napoli - Sputnik Italia, 1920, 07.04.2021
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Per i sindacati la chiusura di Napoli "risulta ancora più odiosa e ingiustificabile" alla luce dei risultati positivi illustrati dalla multinazionale. In tutti gli stabilimenti gli operai si stanno mobilitando n vista del 9 aprile.
Prosegue la lotta degli operai di Napoli per la riapertura dello stabilimento Whirlpool. Le sigle sindacali Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil hanno convocato un'assemblea aperta per venerdì 9 aprile in piazza Plebiscito a Napoli. La decisione dei sindacati arriva in seguito all'ennesimo confronto con l'azienda finito male. Lo si apprende da una nota inviata alla redazione di Sputnik Italia. 
Durante un incontro di coordinamento nazionale, indetto in attesa della convocazione del tavolo ministeriale, la direzione aziendale ha ribadito il no alla riapertura della linea di produzione partenopea. Allo stesso tempo, però, ha illustrato una situazione produttiva ed occupazionale positiva, in ripresa dei volumi tale da determinare l'assunzione di circa seicento lavoratori somministrati.
"L’azione di chiusura di Napoli risulta ancora più odiosa e ingiustificabile alla luce del quadro generale di miglioramento del mercato degli elettrodomestici", scrivono Fim, Fiom e Uilm, che in ragione di questi ulteriori elementi chiedono la ripresa della produzione cessata a ottobre.
Per lo stesso motivo le sigle sindacali esortano a non utilizzare la cassa Covid-19 in quegli stabilimenti in cui l’incremento dei volumi è tale da portare ad una potenziale saturazione. 
"Non è difatti tollerabile un utilizzo mirato degli ammortizzatori sociali né a discapito dei lavoratori con ridotte capacita lavorative, per cui si chiede la costituzione di postazioni idonee, né per gli impiegati degli staff, per cui si chiede la ricollocazione interna", si legge nella nota. 
Per i lavoratori a cassa zero è stato richiesto di pagamento di tutti i ratei, compresi quelli del premio di risultato e di una integrazione al reddito. 
In merito alle criticità negli altri stabilimenti sono state poste due questioni: 
  • superare immediatamente l'attuale regime di riduzione di orario in atto a Siena;
  • raggiungere la piena occupazione nel magazzino di Carinaro.
Nei confronti delle richieste dei lavoratori, i sindacati ritengono che la direzione aziendale abbia mantenuto un atteggiamento di chiusura, offrendo disponibilità soltanto su alcune questioni particolari.  Allo stesso tempo definiscono stigmatizzano l'azione del governo e annunciano la mobilitazione dei dipendenti in tutti gli stabilimenti Whirlpool, in vista dell'assemblea di Napoli. 
"La vertenza prosegue per scongiurare la minaccia dei licenziamenti a Napoli, la non rioccupazione di parte dei dipendenti di Carinaro, nonché per assicurare un futuro di stabilità occupazionale in tutti gli stabilimenti del gruppo. Sono in corso assemblee in tutti gli stabilimenti e venerdì 9 alle 10.30 si terrà una assemblea aperta in piazza del Plebiscito", conclude la nota.

La vertenza Whirlpool

La multinazionale degli elettrodomestici ha definitivamente chiuso l'impianto di produzione di Napoli il 31 ottobre 2020, mettendo in cassa integrazione i circa 300 operai Whirlpool che adesso rischiano il posto di lavoro alla scadenza dello stop ai licenziamenti. 
Secondo quanto riferito dai vertici di Whirlpool, l’impianto di Napoli perdeva 20 milioni di euro all'anno e ogni tentativo di rilanciare lo stabilimento sarebbe stato vano. Tuttavia le sigle sindacali hanno messo in rilievo come la decisione di chiudere Napoli sia incoerente con i risultati dell'azienda nel settore che nel 2020 sono stati positivi, come illustrato dalla stessa direzione aziendale durante i tavoli di confronto. 
 
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