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Nuovo rapporto SIPRI sul commercio mondiale di armi

Armamenti - Sputnik Italia, 1920, 07.04.2021
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Leader mondiale nella vendita di armamenti rimangono gli USA, mentre la prima posizione in termini di acquisti la occupa l’Arabia Saudita.
Nel complesso i volumi di scambi internazionali nel settore delle armi tra il 2016 e il 2020 rispetto al precedente quinquennio non hanno subito modifiche: il considerevole aumento delle forniture richieste da 3 dei 5 maggiori esportatori di armi (USA, Francia e Germania) è stato in larga misura compensato dalla contrazione delle esportazioni cinesi e russe di armamenti.
Queste le conclusioni a cui sono giunti gli autori del rapporto pubblicato il 15 marzo dall’Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma (SIPRI).
© SputnikPrimi 10 paesi esportatori di armamenti al mondo
Primi 10 paesi esportatori di armamenti al mondo - Sputnik Italia
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Primi 10 paesi esportatori di armamenti al mondo
© SputnikPrimi 10 paesi importatori di armamenti al mondo
Primi 10 paesi importatori di armamenti al mondo - Sputnik Italia
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Primi 10 paesi importatori di armamenti al mondo
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Primi 10 paesi importatori di armamenti al mondo
Per la prima volta dopo l’intervallo temporale 2001-2005 il volume delle vendite delle principali tipologie di armamenti non è aumentato né tra il 2011 e il 2015 né tra il 2016 e il 2020. Tuttavia, la portata degli scambi in questo mercato rimane prossima ai massimi valori registrati dal termine della Guerra fredda.
“È ancora prematuro trarre conclusioni sulla conclusione del ventennale periodo di rapida crescita di fornitura delle armi”, sostiene l’esperto del SIPRI Pieter Wezeman. “Le conseguenze economiche della pandemia da coronavirus potrebbero costringere una serie di nazioni nei prossimi anni a rivedere i volumi delle proprie importazioni di armamenti. Si consideri comunque che anche al culmine della pandemia nel 2020 alcune nazioni hanno siglato importanti contratti di fornitura per le principali tipologie di armamenti”.
Gli Stati Uniti continuano ad essere il principale esportatore di armi al mondo con una quota pari a un terzo del totale a livello globale. La quota di esportazioni statunitensi sul totale è aumentata nell’ultimo periodo dal 32 al 37%. Nell’ultimo quinquennio gli USA hanno venduto armamenti a 96 nazioni superando di gran lunga gli altri fornitori per numero di clienti.
© SputnikVolumi e tendenze del commercio globale di armi tra il 1981 e il 2020
Volumi e tendenze del commercio globale di armi tra il 1981 e il 2020 - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Volumi e tendenze del commercio globale di armi tra il 1981 e il 2020
Circa la metà delle forniture di armamenti provenienti dagli USA (il 47%) è destinata ai Paesi del Medio Oriente, primo fra tutti l’Arabia Saudita con il 24%. Tra il 2011 e il 2020 le esportazioni statunitensi di armamenti hanno registrato una crescita del 15%, il che ha ampliato ulteriormente il divario tra gli USA e la Russia (il secondo esportatore di armi per volumi).
Le esportazioni russe che tra il 2016 e il 2020 hanno costituito il 20% di tutte le vendite a livello globale hanno registrato nel periodo considerato una contrazione del 18% rispetto al periodo 2011-2015. Circa il 90% di tale contrazione è dovuta al fatto che nel precedente quinquennio le vendite di armi russe all’India sono calate del 53%.
“Tra il 2011 e il 2020 la Russia ha incrementato considerevolmente il volume di forniture belliche verso Cina, Algeria ed Egitto, ma questo aumento non è riuscito a compensare le perdite derivanti dalla rilevante contrazione delle esportazioni verso l’India”, spiega Aleksandra Kuimova, esperta del SIPRI. Tuttavia, secondo Kuimova, la Russia di recente ha siglato con diverse nazioni nuovi importanti contratti di forniture belliche e nei prossimi anni probabilmente la Russia aumenterà il volume delle esportazioni in questo settore incontrando però il suo principale concorrente, gli USA.
Il terzo fornitore al mondo è la Francia che tra il 2016 e il 2020 ha incrementato le esportazioni del 44% aggiudicandosi l’8,2% degli scambi di settore a livello globale. I maggiori affari Parigi li ha conclusi con l’India, l’Egitto e il Qatar: questi tre Paesi garantiscono il 59% dell’export francese di armamenti.
La Germania rimane salda al quarto posto tra i maggiori esportatori. Negli ultimi 10 anni il Paese ha aumentato le esportazioni di armi del 21%, ma rappresenta il 5,5% degli scambi totali. Tra i principali clienti della Germania vi sono la Corea del Sud, l’Algeria e l’Egitto.
Cina, dragone - Sputnik Italia, 1920, 12.12.2020
Mercato globale degli armamenti: la Cina è leader grazie all’economia dell’innovazione
A chiudere la cinquina dei maggiori esportatori troviamo la Cina con un volume di vendite nell’ultimo quinquennio in calo del 7,8%, ma comunque pari al 5,2% degli scambi totali. A comprare dalla Cina sono essenzialmente Pakistan, Bangladesh e Algeria.
La maggior parte degli armamenti viene esportata verso il Medio Oriente, come si legge nel rapporto SIPRI. La quota delle importazioni delle principali tipologie di armamenti in questa regione nell’ultimo quinquennio è cresciuta del 25% rispetto al precedente lustro. Questo trend riflette la dinamica concorrenziale strategica che caratterizza la regione del Golfo Persico.
Il maggior importatore di armi al mondo è l’Arabia Saudita che ha aumentato i propri acquisti bellici del 61%, seguita dal Qatar che registra un aumento del 361%. Le importazioni di armi prodotte dagli Emirati Arabi Uniti calano del 37%, ma alcuni contratti di fornitura (come quello per l’acquisto di 50 caccia F-35 americani, firmato nel 2020) lasciano pensare che il Paese aumenti la sua quota in futuro.
L’Egitto ha aumentato gli acquisti del 136% nell’ultimo decennio. Il Paese, in contrasto con la Turchia per la conquista di giacimenti di idrocarburi nel Mediterraneo orientale, ha investito somme considerevoli per rafforzare la propria flotta marittima.
Le importazioni turche di armi tra il 2011 e il 2020 hanno registrato una contrazione del 59%. Tale dato è dovuto in larga misura al rifiuto da parte degli USA di vendere nel 2019 ad Ankara i caccia F-35 dopo che la Turchia aveva comprato dalla Russia dei sistemi di difesa contraerea. Per diminuire la propria dipendenza dalle importazioni, la Turchia sta anche aumentando i volumi della produzione interna delle principali tipologie di armamenti.
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