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Norvegia, giornalista afferma che "morirebbe volentieri" di vaccino AstraZeneca

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Ufficio Stampa Presidenza del Consiglio dei Ministri / Antonio MorlupiDosi del vaccino AstraZeneca
Dosi del vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 07.04.2021
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Linn Wiik di Norwegian TV2 ha paragonato la pandemia a una guerra totale e ha affermato che i vaccini sono l'unica via "per uscire dalle trincee" e ritornare in pace, esprimendo la sua volontà di assumersi i rischi associati.
Poiché la somministrazione del vaccino AstraZeneca è stata sospesa in molti paesi a causa delle preoccupazioni sui suoi effetti collaterali, la giornalista norvegese Linn Wiik ne ha chiesto il ripristino, suggerendo che i rischi sono trascurabili.
In un pezzo dal controverso titolo 'Mi piacerebbe morire a causa del vaccino AstraZeneca', la Wiik ha suggerito che il mondo è in guerra con il coronavirus e i vaccini sono l'unica e fondamentalmente arma che abbiamo a disposizione, "l'unica via d'uscita dalle trincee". La giornalista ha sottolineato che, nonostante l'introduzione delle misure più restrittive dai tempi della Seconda guerra mondiale in Norvegia, la battaglia infuria.
“Probabilmente suona molto brutale. Ma alcuni devono essere sacrificati nella guerra contro il coronavirus. È così in tutte le guerre. Questa volta potrei anche essere io. Anche se si scoprisse che è il vaccino AstraZeneca che ha causato coaguli di sangue o emorragia cerebrale, non ho dubbi: se ricevessi la proposta, la accetterei comunque", ha scritto la Wiik riguardo la sua disponibilità a vaccinarsi nonostante i possibili rischi per la salute. 
La Wiik ha affermato che tutti i farmaci hanno effetti collaterali che, misurati in rapporto al beneficio, valgono il rischio, facendo l'esempio di una pillola per il mal di testa che presentava rischi di ulcera allo stomaco, depressione e ironicamente mal di testa tra gli effetti collaterali elencati.
Secondo la Wiik, sulla base delle informazioni esistenti, i rischi associati al vaccino sono estremamente bassi rispetto ai suoi benefici. In Norvegia, dove sono state somministrate oltre 120 mila dosi di AstraZeneca, sono stati rilevati solo un'emorragia cerebrale e tre casi di coagulazione del sangue. La giornalista ha sottolineato che in tutta Europa 5 milioni di dosi di AstraZeneca hanno prodotto solo 30 casi di coaguli di sangue.
“Se hai paura di questo rischio, dovresti considerare di smettere di guidare. Perché lo scorso anno i morti sulle strade norvegesi sono stati tre volte di più", ha insistito la Wiik, ricordando che finora non esiste alcun legame provato tra coaguli di sangue e vaccini.
“Mi piace rischiare un coagulo di sangue per scongiurare la pandemia, perché ho molta più paura dei suoi effetti collaterali che di quelli del vaccino", ha concluso, citando come effetti collaterali della pandemia la disoccupazione, la solitudine, i problemi mentali e la violenza domestica.
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