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Vaccini, Italia in ritardo con i 70enni

© REUTERS / Ciro De LucaVaccinazione, gli operatori sanitari preparano dosi di vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso un centro di vaccinazione a Napoli
Vaccinazione, gli operatori sanitari preparano dosi di vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 presso un centro di vaccinazione a Napoli - Sputnik Italia, 1920, 05.04.2021
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La fascia di età 70-79 anni costituisce un quarto dei morti in Italia a causa del Covid ma solo l'11% ha ricevuto la prima dose e solo l'1,87% anche il richiamo. Lo rende noto il report settimanale del Commissariato all'emergenza.
In seguito alla campagna vaccinale in Italia ci sono quasi 3 milioni e mezzo di immunizzati totali, che costituiscono il 6,8% della popolazione over 16.
Secondo quanto riportato dall'Ansa, la tabella di marcia registra ancora ritardi, in particolare quello relativo agli ultrasettantenni: infatti appena l'11% ha ricevuto la prima dose e solo l'1,87% anche la seconda.
Va meglio con gli over 80 (41% dei decessi): il 30% ha ricevuto entrambe le dosi, il 56% solo la prima.
Si cerca di aumentare il numero di 240 mila dosi al giorno, ma quello delle 300 mila in 24 ore e quello delle 500 mila entro fine mese rimangono un obiettivo lontano.
Ciò è dovuto anche al calo dei vaccini giunti in Italia ad aprile (8 milioni, circa 200 mila dosi meno di quelle ricevute a marzo), che è stato rinfocolato - come ha reso noto il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulé - dalle 2.8 milioni di dosi giunte nel weekend di Pasqua, distribuite tra le varie regioni.
In ogni caso il tempo stringe, poiché alla campagna vaccinale non è legata solo la diminuzione dei decessi ma anche la possibilità delle riaperture e la ripresa economica.
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