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In Danimarca scoperto nuovo ceppo mutato di coronavirus più resistente agli anticorpi

© Foto : Lorenzo Casalino / Amaro Lab / U.C. San DiegoПоатомная модель коронавируса
Поатомная модель коронавируса  - Sputnik Italia, 1920, 05.04.2021
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Le mutazioni suscitano preoccupazione per il fatto che i vaccini avranno un minor effetto quanto maggiore il virus cambia il suo genoma rispetto al ceppo originale, al punto da diventare inefficaci.
Un nuovo ceppo di coronavirus mutato che presenta somiglianze con le varianti sudafricana e brasiliana precedentemente scoperte è stato individuato in Danimarca, secondo quanto riferito dalla radio danese.
Secondo Christian Wejse, professore associato presso il Dipartimento di Medicina Clinica dell'Università di Aarhus, il nuovo virus è un'ulteriore evoluzione del ceppo britannico con una mutazione in più "che lo rende migliore a schivare gli anticorpi".
Detto in altri termini, una persona che è stata infettata in passato ha un rischio leggermente maggiore di contrarre nuovamente l'infezione.
Finora sono stati registrati due casi di infezione della nuova variante.
L'Istituto statale Serum ha dichiarato di essere "mediamente preoccupato" per la nuova mutazione del coronavirus SARS-CoV-2.
"Abbiamo un buon sistema in Danimarca per seguire questi virus e rilevare l'infezione. Ma è una variante che avremmo preferito evitare di vedere", ha detto Henrik Ullum, direttore dell'Istituto statale Serum.
Christian Wejse ha rilevato che nonostante il ceppo mutato richieda misure aggiuntive per mantenere bassa la sua diffusione, non è né un "disastro" e non influenzerà i piani del governo per la riapertura graduale delle attività economiche e sociali. Tuttavia ha ammesso che non è da sottovalutare.
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"Dobbiamo prenderlo sul serio e cercare di evitare che diventi dominante. Il mezzo per farlo è incapsularlo e rendere efficace il rilevamento delle infezioni", ha detto Wejse.
Allo stesso tempo si teme che i vaccini abbiano un effetto minore tanto più il virus muta dal suo ceppo originale. Nonostante i timori che potenziali mutazioni possano rendere i vaccini inefficaci, Wejse ha sostenuto che gli attuali vaccini sono ancora validi per evitare un decorso grave della malattia.
Inoltre ha ipotizzato che è rassicurante che il virus continui a mutare più o meno alla stessa maniera.
"Il virus circola da oltre un anno con milioni di infetti e, nonostante ciò, non abbiamo realmente visto mutazioni significative oltre a quelle sopra menzionate. Penso che dia una certa tranquillità rispetto a quello a cui potremmo essere esposti", ha detto Wejse.
Con la variante britannica dominante, la Danimarca ha registrato al momento 230mila casi con oltre 2.400 decessi. Ampie aree del Paese sono soggette a misure anti-contagio, con il governo che pianifica di revocare le restrizioni di pari passo con i progressi della campagna di vaccinazione.
Proprio la Danimarca era stato uno dei Paesi a sospendere il vaccino di AstraZeneca dopo alcuni casi di reazioni avverse gravi nei soggetti vaccinati.
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