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Studio dimostra che l'impatto tossico dei pesticidi sulle api è raddoppiato

CC0 / Pixabay/Pexels / Le api
Le api - Sputnik Italia, 1920, 03.04.2021
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Le api rivestono un ruolo fondamentale per la specie umana grazie al processo di impollinazione che compiono. Purtroppo però l'impatto dei pesticidi ne mette sempre più a rischio la sopravvivenza.
Secondo lo studio, citato dal 'Guardian', l'impatto tossico dei pesticidi sulle api e altri impollinatori è raddoppiato in un decennio nonostante la quantità di quelli utilizzati sia diminuita: infatti "la tossicità totale applicata agli invertebrati è notevolmente aumentata dal 2005".
Gli scienziati infatti hanno smentito che il calo della quantità di pesticidi utilizzati sta riducendo il loro impatto ambientale così come l'idea che le colture OGM porterebbero a ridurne l'uso.
“Le colture geneticamente modificate sono state introdotte sostenendo che avrebbero ridotto la dipendenza dell'agricoltura dai pesticidi chimici. Questo ovviamente non è vero se guardi ai livelli di tossicità", ha affermato il prof. Ralf Schulz, dell'Università di Coblenza e Landau in Germania, che ha guidato la ricerca.
La ricerca, i cui esiti sono stati pubblicati sulla rivista 'Science', si basa su dati forniti dal governo degli Stati Uniti riguardo l'uso e la tossicità di 380 pesticidi applicati nel Paese dal 1992 al 2016. 
L'equipe che ha condotto lo studio ha ribadito che i pesticidi sono un fattore responsabile del calo della popolazione di diverse specie di insetti, alcuni dei quali, come le api, svolgono un ruolo vitale negli ecosistemi che sostengono l'esistenza dell'umanità, impollinando tre quarti delle colture.
"I composti che sono particolarmente tossici per i vertebrati sono stati sostituiti da composti che presentano una minore tossicità per loro e questo è davvero un successo. Ma allo stesso tempo i pesticidi sono diventati più specifici e quindi, purtroppo, anche più tossici per organismi come gli impollinatori e gli invertebrati acquatici", ha spiegato Schulz.
Uno studio del 2014 aveva tra l'altro già affermato che l'impatto sugli insetti potrebbe avere effetti a catena su altri animali, come gli uccelli che si affidano a loro per il cibo. 
Il team di ricerca ha lamentato l'assenza di dati sull'uso dei pesticidi in molti Paesi, rallegrandosi comunque per aver avuto a disposizioni quelli alla base dello studio.
"Più sappiamo dei problemi, meglio è, quindi chiamerei il nostro studio una buona notizia. Quindi è ovviamente un dibattito politico e sociale sul tipo di effetti che vogliamo che i pesticidi abbiano o meno", ha aggiunto Schulz.
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