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Mattarella ricorda Alcide De Gasperi: “Non abbiamo il diritto di disperare!”

© Quirinale Il presidente Sergio Mattarella alla commemorazione del 77° anniversario del massacro nazista alle Fosse Ardeatine, Roma 24 marzo 2021
Il presidente Sergio Mattarella alla commemorazione del 77° anniversario del massacro nazista alle Fosse Ardeatine, Roma 24 marzo 2021 - Sputnik Italia, 1920, 03.04.2021
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Il Capo della Stato Mattarella ricorda la figura dello statista italiano Alcide De Gasperi, e ne attualizza il messaggio in modo appropriato al momento che viviamo.
A 140 anni dalla nascita di Alcide De Gasperi, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ne ricorda la figura e l’azione risolutiva in un momento difficile della storia dell’Italia.
Usciti dalla Seconda Guerra mondiale distrutti nello spirito e materialmente, De Gasperi “assunse la carica di Capo dello Stato in seguito ai risultati del referendum del giugno 1946, ponendo fine a ambigue esitazioni di parte monarchica e ponendo fine così a ogni incertezza insidiosa per la sopravvivenza stessa dello Stato italiano”, scrive Mattarella.
Fu grazie alla “sua capacità di visione” se si riuscì a sfruttare “il capitale di libertà conquistato con la Resistenza” riuscendo a costituire un ordinamento, quello italiano, “pienamente democratico” e ad orientare la politica “alla lotta alla miseria, all’analfabetismo, al superamento di fratture sociali impedimento alla crescita del Paese”, scrive ancora Mattarella nel messaggio pubblicato oggi per ricordare la figura di Alcide De Gasperi.

Speranza per i giovani

Mattarella approfitta dell’occasione di ricordare un grande statista italiano, forse l’unico, che seppe dare coraggio onesto alle giovani generazioni di italiani che in quel drammatico periodo si trovavano davanti il compito di ricostruire le loro vite e l’Italia intera, per rilanciare il suo messaggio attualizzandolo.
“Non abbiamo il diritto di disperare!” disse lo statista trentino in un celebre discorso a Bruxelles, ricorda Mattarella.
“Nessuno può togliere ai giovani la speranza del futuro perché oscurerebbe il futuro dell’intera comunità. È questo un compito che accomuna quanti rivestono responsabilità pubbliche e tutti i cittadini. Compito che nei momenti di crisi più acuta diviene ancora più esigente perché pone il bene comune nel massimo rilievo”, scrive ancora il presidente Mattarella.
Parole quanto mai attuali oggi che viviamo un momento di crisi acuta che non è solo sanitaria ed economica, ma ben più profonda.
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