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Dopo la Brexit Londra punta sui capitali islamici ed emette il secondo bond conforme alla sharia

© AP Photo / Alastair GrantLa borsa di Londra
La borsa di Londra - Sputnik Italia, 1920, 03.04.2021
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Il Tesoro britannico ha emesso il suo secondo sukuk, un bond compatibile con la legge islamica. Boom di richieste per 625 milioni di sterline da Medio Oriente, Asia e Regno Unito.
“Trasformare il Regno Unito nel più aperto e dinamico centro finanziario del mondo”. E, perché no, anche in un punto di riferimento per la finanza islamica. È questa l’ambizione del governo britannico dopo l’uscita dall’Unione europea.
Proprio per “sostenere lo sviluppo dei prodotti finanziari islamici” il cancelliere dello Scacchiere ha deciso di emettere un nuovo sukuk. Si tratta, come spiega il Sole 24 Ore, di un vero e proprio bond conforme alla legge islamica, che vieta il prestito per interesse. Al contrario delle obbligazioni i sukuk devono essere, quindi, parte di un investimento, solitamente “immobiliare o infrastrutturale”, di un asset o di un debito, con il profitto rappresentato dagli utili generati dal progetto.
Il Regno Unito aveva emesso il suo primo Sukuk sovrano nel 2014, diventando il primo Paese non appartenente al mondo islamico a pubblicare uno strumento finanziario conforme alla sharia.
“La dimensione del secondo sukuk – si legge sul sito del governo britannico – è più del doppio della prima emissione, al fine di aumentare l'offerta sul mercato di asset di liquidità di alta qualità conformi alla sharia e di sostenere lo sviluppo di prodotti di finanza islamica nel Regno Unito”.
“Con il lancio del nostro secondo sukuk sovrano consolideremo la posizione del Regno Unito come centro leader al mondo per la finanza musulmana al di fuori del mondo islamico”, ha detto il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak.
Il secondo sukuk Made in Britain vale 500 milioni di sterline, ha un tasso dello 0,33 per cento e durata di cinque anni con scadenza nel 2026. “Come per la prima emissione, - fa sapere ancora il governo britannico - il secondo Sukuk sovrano utilizzerà la struttura Al-Ijara che è molto diffusa sul mercato” con il sostegno di un reddito da locazione di una serie di asset immobiliari di proprietà del governo. L'emissione è stata liquidata il primo di aprile e verrà quotata alla City.
Sempre da Londra fanno sapere che ci sono state richieste per oltre 600 milioni di sterline, da Medio Oriente, Asia e Regno Unito.
“La forte domanda da parte degli investitori – ha spiegato Sunak – significa che abbiamo raggiunto un buon prezzo per i contribuenti e questo ci aiuterà a sviluppare le nostre relazioni con le economie musulmane a livello globale”.
Gli ordini, infatti, sempre secondo il cancelliere dello Scacchiere, hanno superato i 625 milioni di sterline e sono arrivati da “una vasta gamma di investitori istituzionali di altissimo livello in tutto il mondo”.
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