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Tutti chiusi o mercati riaperti, gli ambulanti bloccano la SS16 a Bari

© Sputnik . Natalya Seliverstova / Vai alla galleria fotograficaDonne tra i banchi di un mercato
Donne tra i banchi di un mercato - Sputnik Italia, 1920, 01.04.2021
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Protestano gli ambulanti baresi assieme a negozianti, ristoratori e titolari di partite Iva contro il prolungamento di chiusure e restrizioni e contro i ritardi dei ristori.
Centinaia di ambulanti hanno occupato questa mattina la carreggiata della strada statale 16 di Bari per protestare contro le chiusure e l'estensione delle misure di restrizione e divieti disposti dal governo.
Alla manifestazione organizzata da Ana, Associazione nazionale ambulanti della Ugl, si sono aggiunti i ristoratori, commercianti e titolari di partite Iva.
Il blocco della tangenziale è durato circa tre ore, provocando code e rallentamenti sulle vie di accesso al capoluogo pugliese.
"La ragione della nostra protesta è che siamo stanchi. Siamo ristoratori e Partite Iva di vari settori", ha detto una donna intervistata in un video su Facebook. 
Tra i manifestanti, diversi titolari di negozi di abbigliamento costretti a chiudere in zona rossa perché il settore non è considerato attività essenziale. 
"L'ultimo decreto rilancio prevede nuovamente per i ristori il paragone con l'anno 2019. Ci sono anche aziende che hanno aperto nel 2020. Di cosa stiamo parlando? Qui c'è gente che paga 2.000/3.000 euro al mese di affitto. Abbiamo provato con qualsiasi manifestazione, abbiamo chiesto permessi, abbiamo chiesto incontri, anche alle istituzioni regionali, ma nessuno ci ha mai ascoltato, basta!", ha aggiunto la portavoce dei manifestanti.
Manifestazioni in tutta Italia il 6 aprile
Il corteo si è dato appuntamento per il prossimo martedì 6 aprile, giorno in cui gli ambulanti di Ana Ugl hanno convocato una manifestazione nazionale per chiedere: 
  • la riapertura di mercati e fiere; 
  • ristori e sostegni adeguati e proporzionati ai danni subiti; 
  • la modifica dei dpcm e linee guida nazionali; 
  • la contrarietà agli stravolgimenti del canone unico; 
  • il rinnovo automatico delle concessioni. 
Alla manifestazione hanno già aderito 7 regioni e si terrà un presidio anche a Roma. 
 
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