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Luigi Di Maio definisce il caso di presunto spionaggio russo un gravissimo atto ostile

© AFP 2021 / Tiziana FabiLuigi Di Maio, Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Luigi Di Maio, Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Sputnik Italia, 1920, 31.03.2021
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Per il titolare della Farnesina l'Italia è stata costretta a prendere immediatamente delle misure di fronte ad un atto che Roma giudica ostile e gravissimo.

Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio ha definito il caso di presunto spionaggio che ha coinvolto un funzionario russo un atto gravissimo.

Il capo della diplomazia italiana, che è intervenuto nel corso di una riunione congiunta della Commissione Affari Esteri del Senato e della Camera dei Deputati, ha definito quello che si è consumato nelle scorse ore è un "atto ostile".

Di Maio ha quindi sottolineato che la serietà della situazione ha spinto le autorità italiane a prendere subito tutte le misure necessarie.

L'Ambasciata della Federazione Russa a Roma ha confermato il fermo di un funzionario militare e ha auspicato che quanto accaduto non vada a riflettersi sulle relazioni tra Mosca e Roma.

Da parte sua, il Ministero degli Esteri russo ha espresso rammarico per l'espulsione dei due funzionari dell'Ambasciata di Roma, precisando che una decisione riguardo ad ulteriori azioni sarà presa in un secondo momento.

Il capitano di fregata arrestato

Secondo quando riportato dall'agenzia AdnKronos il capitano di fregata arrestato dai Carabinieri del Ros è Walter Biot. L'ufficiale si trova in carcere con l'accusa di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, spionaggio politico-militare, spionaggio di notizie di cui è stata vietata la divulgazione.

Le accuse di presunto spionaggio

Ieri sera i Carabinieri del Ros hanno fatto scattare le manette per i due uomini, che sarebbero accusati di spionaggio e rivelazione di segreto. Si tratta di un ufficiale della Marina militare italiana e un funzionario dell'Ufficio dell'Addetto militare presso l'ambasciata della Russia a Roma.

Bandiera italiana - Sputnik Italia, 1920, 31.03.2021
Italia dichiara personae non gratae ed espelle due funzionari dell'ambasciata russa a Roma
Martedì sera i sospettati sono stati sorpresi in flagranza di reato dopo il passaggio di documentazione classificata da parte dell'ufficiale italiano, per il quale è scattato l'arresto, in cambio di una somma di denaro, che sarebbe pari a 5.000 euro. I due sono indagati e accusati di reati di spionaggio e rivelazione di segreto.

Questa mattina la Farnesina ha convocato l'Ambasciatore russo per dei chiarimenti, e poco dopo ha dichiarato personae non gratae due dipendenti dell'ufficio dell'addetto militare presso l'ambasciata russa a Roma, che sono stati espulsi.

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