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Sputnik V, Marrone: “Oggi chiedo formalmente di attivare la procedura per l’ammissione al commercio”

© Foto : Maurizio MarroneAssessore Maurizio Marrone
Assessore Maurizio Marrone - Sputnik Italia, 1920, 30.03.2021
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Nonostante le richieste da parte di vari governatori di Regione rivolte al Governo per valutare anche in Italia l’utilizzo del vaccino russo, per ora la questione appare bloccata e affossata nelle lungaggini burocratiche.

L’EMA che sta valutando l’uso del vaccino russo Sputnik V tarda a dare il suo consenso.

Che fare? Per assolvere all’incarico di condurre rapidamente e soprattutto in sicurezza la campagna vaccinale, la Regione Piemonte non esclude la possibilità d’individuare percorsi alternativi: l’Ungheria, paese membro della UE, ha mostrato la procedura d’adottare.

Budapest davanti alle titubanze dell’EMA ha firmato in autonomia un accordo con Mosca e dal mese di febbraio sta somministrando il vaccino Sputnik V, senza contare la Repubblica di San Marino e le decine di paesi al mondo che già lo utilizzano da mesi. 

Sempre con la priorità di ottimizzare al massimo la lotta al Covid, la Regione Piemonte congiuntamente al tentativo di ampliare la varietà dei vaccini a disposizione, lavora anche ad un particolare approccio terapeutico alla malattia.

Agli inizi di marzo l’Assessorato alla Sanità piemontese ha sconfessato le linee guida ministeriali sulle cure a domicilio Covid (che tuttora prevedono solo “Paracetamolo e vigile attesa”), emanando un protocollo regionale indirizzato ad un approccio terapeutico più incisivo, incluso l’eventuale impiego dell’idrossiclorochina.

Nel vertice di ieri tra il Governo e le Regioni, sulla questione vaccini i governatori di regione hanno pressato: “Bisogna guardare al futuro per dare un segnale al Paese. Si cominci a fare un ragionamento sulle riaperture in base alla certezza sull’arrivo dei vaccini”. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha rassicurato che: “Per quanto riguarda le forniture dei vaccini per i prossimi mesi la Commissione ha assicurato che le dosi dovrebbero essere più che sufficienti per raggiungere l’immunità per il mese di luglio in tutta l’Europa”.
© Foto : fornita da Maurizio MarroneMaurizio Marrone
Sputnik V, Marrone: “Oggi chiedo formalmente di attivare la procedura per l’ammissione al commercio” - Sputnik Italia, 1920, 30.03.2021
Maurizio Marrone

L’Assessore alla Cooperazione internazionale della Regione Piemonte Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia), in esclusiva a Sputnik Italia, fa il punto della situazione e in anteprima specifica quali saranno le mosse immediate che l’amministrazione piemontese metterà in campo per accelerare la possibilità d’impiego del vaccino russo in Piemonte e, per effetto, anche sul resto del territorio italiano.

— Assessore, la Regione Piemonte non segna il passo e si riconferma in prima linea nelle misure da individuare e da adottare per gestire la pandemia da Covid-19. Quali saranno le Vostre mosse per poter accedere al vaccino russo?

— Dal momento che Bruxelles continua a rimandare per evidenti ragioni geopolitiche il via libera a Sputnik V, scrivo ai ministri Speranza e Di Maio, oggi stesso, chiedendo formalmente di attivare la procedura nazionale per l’ammissione al commercio in Italia del vaccino russo: lo consente un decreto ministeriale del 31 marzo 2008, con un controllo sanitario di Stato (batch release) da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, abilitato dall’Unione Europea come “Official Medicines Control Laboratory”. Orban ha fatto lo stesso senza alcuna deroga alle norme europee, anzi proprio in applicazione di queste ultime, dimostrando il coraggio politico di pensare anzitutto alla salute degli Ungheresi, senza aspettare all’infinito un via libera di EMA che non arriva mai. Spero davvero che anche il Governo italiano Draghi si sbrighi senza esporre le Regioni ai ritardi di fornitura già annunciati da Johnson & Johnson oppure rifilarci i lotti AstraZeneca che gli USA non hanno voluto somministrare ai loro stessi cittadini.

Il premier ungherese Viktor Orban - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2021
Orban: Ungheria usa vaccini anti-Covid di Russia e Cina per forniture intempestive della Ue

— Perché si sta indirizzando proprio al vaccino russo?

— Abbiamo chiesto di sbloccare tutti i vaccini estranei al canale di fornitura UE per velocizzare l’immunizzazione di massa, ma l’ammissione dello Sputnik V sarebbe in assoluto la più celere, dal momento che potrebbe avvalersi del batch release di Budapest già rilasciato dal laboratorio di controllo di Stato ungherese, l’OGYEI, riconosciuto da Bruxelles e quindi utilizzabile anche in Italia: allo Sputnik potrebbe essere applicata, pertanto, la procedura di emergenza AIFA di appena tre giorni per il via libera, risolvendo al più presto il nostro problema di scarse riserve vaccinali.

La Russia - un esempio di cooperazione sanitaria globale

— La Russia ha già prodotto tre vaccini contro il coronavirus SARS-CoV-2, non solo lo Sputnik V, ma anche l’EpiVacCorona e il CoviVac. La sua richiesta è solo relativa allo Sputnik V o valuta di poterla allargare anche agli altri vaccini russi?

Prime dosi di Sputnik V arrivano a San Marino - Sputnik Italia, 1920, 26.03.2021
Dopo Pasqua lo Spallanzani testerà Sputnik V come dose di richiamo e contro varianti

— Assistiamo con grande interesse ai progressi di Mosca sulla ricerca scientifica contro il Coronavirus: lo scetticismo sui vaccini russi è stato spazzato via in Italia dal giudizio dello Spallanzani, con il paradosso che diverse Regioni vogliono attivarsi per comprarli e produrli, senza che però i cittadini italiani possano ancora beneficiarne utilizzandoli. La mano tesa dal Cremlino anche a Paesi che sottopongono la Russia alle sanzioni offre un esempio di cooperazione sanitaria globale impossibile da ignorare da parte della comunità internazionale. Unire le energie per sviluppare nuovi vaccini efficaci che non incidono sul RNA può senza dubbio aiutare per convincere anche i cittadini legittimamente critici.

Vaccini, ma anche terapie domiciliari

— Assessore, in generale, com’è la situazione in Piemonte dal punto di vista delle misure che state adottando per il contrasto alla pandemia? Dai notiziari regionali è trapelato, ahimè senza alcuna enfasi a livello nazionale, che il modello di cure a casa, previsto dal Vostro protocollo regionale, sperimentato nell’alessandrino, ha ridotto di un terzo i ricoveri ed è crollata la mortalità.

— Purtroppo in questa fase certi media preferiscono dare spazio allo sciacallaggio politico delle opposizioni in Regione, ma la verità è che la sanità piemontese sta riuscendo a curare tanti pazienti a casa con una progressività sistemica di diagnosi a distanza, visite e cure domiciliari, pur avendo ereditato dal centrosinistra una rete territoriale sostanzialmente smantellata: un piccolo miracolo di cui andare orgogliosi, altro che le primule di Conte e Arcuri.

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