Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Scandalo sui dati Covid falsati, si dimette l'assessore alla Sanità in Sicilia

© Foto : Clara StatelloI migranti in Italia
I migranti in Italia - Sputnik Italia, 1920, 30.03.2021
Seguici su
L'assessore travolto dalle indagini della procura di Trapani sulla falsificazione dei dati covid ha chiesto le dimissioni al presidente regione, ma si difende: "Non ho nascosto nulla".

"Per sottrarre il governo da inevitabili polemiche ho chiesto al presidente della Regione di accettare le mie dimissioni". Lo ha annunciato in una nota l'assessore alla Sanità della Sicilia, Ruggero Razza, coinvolto nell'inchiesta della procura di Trapani sulla falsificazione dei numeri dei contagi per mantenere la regione al di sotto del livello di allarme più alto. 

Razza ribadisce che "in Sicilia l’epidemia è sempre stata monitorata con cura, come evidenzia ogni elemento oggettivo, a partire dalla occupazione ospedaliera e dalla tempestività di decisioni che, nella nostra Regione, sono sempre state anticipatorie. Non avevamo bisogno di nascondere contagiati o di abbassare l’impatto epidemiologico, perché proprio noi abbiamo spesso anticipato le decisioni di Roma e adottato provvedimenti più severi". 

Nega le circostanze che lo vedrebbero coinvolto nell'alterazione dei dati, con il numero di deceduti "spalmato" su diversi giorni per evitare di finire in zona rossa. 

"I fatti che vengono individuati si riferiscono essenzialmente al trasferimento materiale dei dati sulla piattaforma che sono stati riportati in coerenza con l’andamento reale dell’epidemia, tenuto conto della circostanza che sovente essi si riferivano a più giorni e non al solo giorno di comunicazione", chiarisce.

Ruggero Razza - Sputnik Italia, 1920, 30.03.2021
La Sicilia avrebbe barato sui contagi per evitare la zona rossa: l'indagine dei pm di Trapani
Le differenze sono attribuibili al "fenomeno della lettura postuma" che "verrà approfondita dell’autorità giudiziaria competente individuata dal Gip", spiega, ma "deve essere chiaro che ogni soggetto con l’infezione è stato registrato nominativamente dal sistema e nessun dato di qualsivoglia natura è mai stato artatamente modificato per nascondere la verità".

Ciononostante presenta la richiesta di dimissioni perché "le istituzioni devono essere al riparo da ogni sospetto“, soprattutto in "tempo di pandemia", ha sottolineato Razza nella nota.  

Decessi e contagi "spalmati"

Le intercettazioni emerse nell'ambito dell'indagine avviata dalla procura di Trapani inchiodano l'assessore siciliano e i vertici della sanità regionale, secondo quanto riferito dal quotidiano Repubblica. 

"Spalmiamoli un poco". Così rispondeva Razza lo scorso 4 novembre alla domanda della dottoressa Letizia Di Liberti, che chiedeva se occorreva o meno "lasciare i numeri". L'oggetto della conversazione erano i deceduti per Covid-19 da comunicare all'Istituto superiore di Sanità con la dottoressa Letizia Di Liberti.

Un episodio analogo ma più recente si è verificato lo scorso 19 marzo con 228 positivi accertati a Palermo ma non comunicati. 

Com'è nata l'indagine

Turisti in spiaggia - Sputnik Italia, 1920, 26.03.2021
Estate serena con i vaccini e le misure Covid attive - Rezza
Lo scorso autunno un laboratorio di analisi di Alcamo era finito nel mirino degli procura trapanese per alcune irregolarità. In particolare, oltre a far pagare i tamponi ad un prezzo eccessivo ed utilizzare macchinari non certificati per lo screening, sarebbero stati consegnati diversi tamponi negativi a pazienti in seguito rivelatisi positivi. 

Tramite intercettazioni attivate dall'approfondito lavoro di indagine, gli inquirenti sono risaliti all'assessorato alla Sanità e a conversazioni sospette in cui si parlava dell'alterazione dei tamponi per modificare i dati giornalieri dei contagi.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала