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Assegno unico per i figli, oggi il via libera al Senato

© AP Photo / Alberto PizzoliMinistra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti
Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti - Sputnik Italia, 1920, 30.03.2021
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Il provvedimento contenuto nel Family Act prevede l'erogazione di un bonus mensile sino a 250 euro per tutte le famiglie con figli sino a 21 anni. Il nuovo sostegno sostituirà tutte le misure finora predisposte di aiuto alle famiglie e sarà percepito a partire da luglio 2021.

E' in dirittura d'arrivo l'assegno unico per i figli il provvedimento fortemente voluto dal ministro Elena Bonetti e inserito nel Family Act che garantisce alle famiglie un sostegno proporzionato al reddito fino a 250 euro mensili, per ogni figlio di età inferiore ai 21 anni. 

I fondi stanziati per garantire il bonus a tutte le famiglie italiane ammontano a 20 miliardi. Cifra che potrebbe aumentare, secondo il ministro Bonetti. Oggi la misura verrà discussa in Senato per ricevere il via libera.

L'assegno unico sarà erogato a partire dal 1 luglio 2021

"L'assegno unico e universale è un provvedimento che fa parte del Family Act e consiste in una quota che verrà data a ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età, mese dopo mese, maggiorato dal terzo figlio e nel caso anche di bambini disabili. E' per tutti, e la quota dipenderà dal reddito, quindi le famiglie meno abbienti riceveranno di più, e le più ricche avranno solo una quota base", ha detto la Bonetti in un'intervento televisivo menzionato da Repubblica..

Il provvedimento mira a semplificare la giungla di misure di sostegno alle famiglie come il bonus bebè, detrazione figli a carico e assegni familiari. Prevista anche una detrazione per i figli a carico sino ai 24 anni d'età. 

Nessuno verrà penalizzato

Soldi - Sputnik Italia, 1920, 30.03.2021
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Il governo assicura che l'unificazione delle misure di sostegno in un unico bonus universale per tutte le famiglie non penalizzerà nessuno.

Da uno studio del Gruppo di lavoro Arel/Feg/Alleanza per l'infanzia rilanciato da Repubblica, l'assegno unico universale penalizzerebbe i lavoratori dipendenti in favore di incapienti, autonomi e partite Iva, al momento escluse dal sostegno. La stima emersa dalla simulazione è di una perdita media di 381 euro l'anno per 1,35 milioni di nuclei familiari. 

L'introduzione in fase attuativa di una clausola per 800 milioni di euro aggiuntivi oltre ai 20 miliardi già stanziati, permetterà di non penalizzare nessuno, secondo quanto fa sapere l'onorevole Stefano Lepri, firmatario con Delrio della delega.

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