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Luna di Saturno più simile alla Terra di quanto si pensi

© flickr.com / Kevin GillCassini, Titan, & Saturn
Cassini, Titan, & Saturn - Sputnik Italia, 1920, 29.03.2021
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Su Encelado, una delle lune di Saturno, potrebbero esserci correnti molto simili a quelle terrestri. Se fosse vero, i suoi oceani potrebbero essere eterogenei, secondo un gruppo di ricercatori degli USA. Si tratta di un ulteriore passo avanti nella ricerca di vita nello spazio.

Il primo studio dettagliato di Encelado, uno dei migliori candidati del sistema solare a ospitare la vita, risale al 1981, quando la sonda spaziale Voyager 2 fu lanciata nel sistema solare esterno. Le immagini catturate dalla sonda mostravano una piccola palla congelata di circa 500 chilometri di diametro - circa 1/7 del diametro della nostra Luna - piena di crateri, lunghe scanalature e catene montuose, suggerendo attività geologica.

Nel 2010, la sonda Cassini ha trovato le prove che Encelado possedeva un grande oceano sotterraneo prelevando campioni d'acqua da delle eruzioni simili a geyser che si verificano attraverso fessure nel ghiaccio.

Modello che raffigura la struttura di Encelado, satellite di Saturno - Sputnik Italia, 1920, 24.01.2020
Luna di Saturno potrebbe contenere energia a sufficienza da supportare la vita
Questa combinazione di acqua liquida e crepe nel ghiaccio ha aiutato gli scienziati a capire come funziona Encelado. Mentre il satellite orbita in 1,37 giorni attorno a Saturno, le forze gravitazionali entrano in funzione, con un conseguente riscaldamento interno, attività geotermica e rottura del ghiaccio in superficie.

Il calore prodotto mantiene questi oceani sotterranei in uno stato liquido e si dissipa attraverso le fessure nel ghiaccio, come avviene per i geyser. Quando raggiunge la superficie, il vapore si congela. Questo processo genererebbe anche correnti di convezione verticali simili a quelle viste sulla Terra, che inviano acqua più calda verso l'alto e poi filtrano prima di circolare verso il basso.

Tuttavia, poiché Encelado è molto diversa dalla Terra a prima vista, la comunità scientifica non sa ancora se i suoi oceani siano simili. Gli oceani della luna di Saturno sono profondi almeno 30 chilometri e coperti da 20 chilometri di ghiaccio, mentre quelli sul nostro pianeta sono in media di soli 3.7 chilometri.

© Foto : NASA / ESA and Erich Karkoschka (University of Arizona)Saturno
Luna di Saturno più simile alla Terra di quanto si pensi - Sputnik Italia, 1920, 29.03.2021
Saturno

Le misurazioni gravitazionali e i calcoli termici di Cassini hanno già dimostrato che la calotta glaciale è più sottile ai poli che all'equatore, il che, secondo il team di ricercatori guidato dalla geofisica dell'Istituto di Tecnologia della California, Ana Lobo, suggerisce che si tratti di qualcosa di più complesso della semplice convezione verticale che si verifica nell'oceano.

Le sottili regioni di ghiaccio ai poli sono probabilmente dovute a scioglimento, mentre quelle spesse dell'equatore a congelamento. Ciò influisce sulle correnti oceaniche, perché quando l'acqua salata si congela, rilascia i sali e rende l'acqua circostante più pesante. Nelle regioni di congelamento si verifica il contrario. L'acqua è più fresca e meno densa, quindi rimane nella parte superiore.

Secondo un modello computerizzato basato sull'Antartide, le correnti oceaniche collegano le regioni di congelamento a quelle di scioglimento, e questo fa sì che il calore sia distribuito tra il polo e l'equatore. "Conoscere la distribuzione del ghiaccio ci permette di imporre limitazioni ai modelli di circolazione", afferma Lobo. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature Geoscience.

Cassini - Sputnik Italia, 1920, 13.04.2017
Spazio, la sonda Cassini rivela condizioni di vita su luna di Saturno
Gli scienziati ancora non sanno se c'è vita su Encelado. È molto distante dal Sole ma, a causa del riscaldamento geotermico interno, potrebbe avere reti alimentari simili a quelle che si trovano intorno alle bocche idrotermali negli oceani profondi e scuri della Terra. Se c'è vita nascosta nella profondità degli oceani di Encelado, la scoperta del team di Lobo potrebbe aiutare la comunità scientifica a capire dove localizzarla.

È già noto che le acque degli oceani di Encelado sono salate, cosa che i campioni raccolti da Cassini sono già riusciti a confermare.

Gli scienziati avevano già scoperto che le correnti oceaniche sulla Terra svolgono un ruolo importante nella distribuzione delle sostanze nutritive. Conoscere meglio i livelli di salinità e come viene distribuito il calore aiuterà a determinare quali regioni della luna di Saturno sono più abitabili.

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