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Brunetta e il vaccino ai sanitari ‘no vax’: se moral suasion non basta, serve provvedimento

© REUTERS / Remo CasilliMinistro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi, Renato Brunetta
Ministro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi, Renato Brunetta - Sputnik Italia, 1920, 29.03.2021
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Per i sanitari che non accettano di sottoporsi al vaccino contro il coronavirus, se non basta la persuasione, dice Brunetta, allora bisognerà passare ai provvedimenti.

Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ne è placidamente convinto, se con i sanitari ‘no vax’ non “basta la moral suasion, deve seguire un provvedimento diverso, serve l'obbligo”. Così si è espresso intervistato da Skytg24.

Per quanto riguarda il piano vaccini dell’Italia, la posizione di Brunetta è netta: “credo sia comune percezione che il nostro Paese ha perso i tre mesi iniziali. La logistica è una scienza esatta e dall'inizio non è stata scelta la strada della logistica nella vaccinazione da Paese avanzato quale siamo”, una netta bocciatura quindi della precedente gestione.

Per Brunetta l’approvvigionamento sarebbe un falso problema, perché “anche se non nelle misure previste, i vaccini ci sono”, li “abbiamo in magazzino”, ha aggiunto il ministro che ha elogiato poi l'operato del commissionario straordinario, il generale Francesco Figliuolo subentrato al commissario Domenico Arcuri: “ha rimesso con i piedi per terra” la logistica della campagna vaccinale.

Per Brunetta i mesi persi sono “di costi aggiuntivi rispetto ad altri Paesi che ci danneggeranno sulla stagione turistica, sui consumi e sui ristori”.

Quindi: “Abbiamo sbagliato, adesso dobbiamo recuperare tutti insieme con coesione nazionale”.

In precedenza in un'intervista con l'agenzia Adnkronos il presidente dell'Ordine degli infermieri Maurizio Zega ha sottolineato il primato della sicurezza del paziente rispetto alla libertà di scelta sulla vaccinazione contro il coronavirus per chi lavora a stretto contatto e si prende cura dei pazienti.

Alcuni giorni fa il premier Mario Draghi aveva annunciato che il governo sta lavorando ad un decreto che impone la vaccinazione anti-Covid ai medici che lavorano in prima linea negli ospedali e l'introduzione di uno "scudo penale" per i vaccinatori. Il presidente dell'Ordine dei medici Filippo Anelli aveva accolto con favore l'iniziativa di Palazzo Chigi.

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