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Salvini punta a riaprire tutto dopo Pasqua e Borghi a spazzare via Cabina di regia e Cts

Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 28.03.2021
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Matteo Salvini è intenzionato a riaprire l'Italia subito dopo la Pasqua. Nelle città dove i contagi sono sotto controllo si deve poter riaprire, questa la linea e Borghi si dice pronto a non votare decreto Draghi.

Gli obiettivi della Lega per il mese di aprile li esprimono il leader Matteo Salvini e l’economista leghista Claudio Borghi. Da una parte il “Capitano” che punta alla riapertura delle attività economiche nelle città con la situazione epidemiologica sotto controllo, dall’altra Borghi che vorrebbe spazzare via la Cabina di regia e il Comitato tecnico-scientifico che bolla come “chiusurista”.

Salvini parla dal suo profilo Facebook e dice che “la Lega lavora con e per Draghi” e che “l’obiettivo è riaprire dopo Pasqua le attività nelle città italiane fuori dall’emergenza”.

Per Salvini “l’obiettivo è offrire agli italiani tre risultati: cure, vaccini, terapie domiciliari, se serve producendo anche vaccini in Italia, i rimborsi economici rapidi alle famiglie e alle imprese”.

La Lega, di tenere l’Italia in zona arancione e rossa tutto il mese di aprile proprio non ne vuol sapere, mentre questa mattina Sileri ha detto che visto che abbiamo fatto 30, facciamo anche 31.

Borghi attacca sui fianchi

E mentre il Capitano attacca al centro, il senatore Claudio Borghi aggredisce sui lati tentando di logorare “il nemico”.

Borghi non si capacita perché vinca sempre la linea “chiusurista” e afferma che all’interno del Comitato tecnico scientifico e nella Cabina di regia non sono tutti d’accordo sulle chiusure.

E cita un professore che non viene mai ospitato nelle televisioni (e che neanche fa parte di Cts o Cabina), il professore Antonello Maruotti ordinario di statistica a Roma. Questi, dice Borghi, contesta il metodo di calcolo usato dagli esperti del Ministero della Salute.

E crede che Nino Cartabellotta ottenga troppo spazio nei talk show, lui che è un gastroenterologo.

“Nulla contro la categoria, che anzi mi cura la mia ernia iatale, ma perché devono parlare solo i ‘chiusuristi’?”, dice Borghi intervistato dal quotidiano La Repubblica.

La soluzione finale per Borghi si chiama “spazzare via la cabina di regia per riportare la decisione nelle commissioni parlamentari”, perché l’obiettivo della Lega è far sì che non decidano più gli scienziati, ma che la pandemia sia una scelta squisitamente politica.

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