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Iran: corridoio commerciale Russia-Iran-India "ottima alternativa al canale di Suez"

© Sputnik . Sergey Subbotin / Vai alla galleria fotograficaCorridoio Nord-Sud tra Russia, Iran e India
Corridoio Nord-Sud tra Russia, Iran e India - Sputnik Italia, 1920, 28.03.2021
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Russia, Iran e India hanno lavorato silenziosamente per quasi due decenni alla creazione di un corridoio commerciale lungo 7.200 km noto come International North-South Transport Corridor (INSTC). I lavori sono stati recentemente accelerati dall'espansione del commercio tra i Paesi di quell'area e tra l'India e l'Europa.

L'ambasciatore iraniano in Russia Kazem Jalali ha commentato il recente incidente marittimo nel Canale di Suez, suggerendo che il corridoio di trasporto nord-sud costituisce un'ottima alternativa, che potrebbe rivelarsi sia più veloce sia meno costosa.

Una soluzione già ipotizzata anni orsono dal capo di Stato iraniano Hassan Rouhani.

"Il corridoio Nord-Sud è un'ottima opzione per sostituire il Canale di Suez, con una riduzione dei tempi di viaggio a 20 giorni e un risparmio fino al 30%", ha scritto sabato Jalali in un post in tre lingue sulla sua pagina Facebook.

Il diplomatico ha suggerito che il recente incidente nel Canale di Suez, che sta causando quotidianamente una perdita di 9 miliardi di dollari all'economia globale, dimostra che "la necessità di accelerare il completamento delle infrastrutture e del corridoio Nord-Sud come alternativa al percorso attraverso il Canale di Suez è diventata più chiara e più importante che mai".

Il progetto INSTC è nato nel 2002, quando i ministri dei trasporti di Russia, Iran e India hanno firmato un accordo per creare una rete multimodale di trasporto navale, ferroviario e stradale che si estende per 7.200 km, da Mumbai a Mosca, attraverso l'Iran e il Mar Caspio. Negli anni successivi altre nazioni, tra cui Azerbaigian, Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Tagikistan, Kirghizistan, Ucraina, Oman e Siria, hanno aderito al progetto e sono state proposte nuove rotte attraverso l'Azerbaigian e i Paesi dell'Asia centrale per eliminare la necessità di trasferire carichi dal trasporto terrestre a quello mercantile e viceversa.

L'ambizioso corridoio promette di ridurre i costi di trasporto del 30-60% e il tempo di transito dall'India occidentale alla Russia occidentale da 40 a 20 giorni. Le vie terrestri della rotta percorse nel 2014 e nel 2017 hanno identificato potenziali colli di bottiglia e confermato stime di costi e tempi di spedizione.

Sebbene l'INSTC sia già operativo (anche se non come un collegamento ferroviario coerente), i lavori per espanderlo sono stati recentemente accelerati, un progetto in cui il governo russo investirà decine di miliardi di rubli nel prossimo decennio. L'India via ha già impegnato oltre 2,1 miliardi di dollari, spendendone circa 500 milioni per l'espansione del porto iraniano di Chabahar e altri 1,6 miliardi per la costruzione di una linea ferroviaria tra Zahedan (in Iran) e il centro di estrazione del ferro e dell'acciaio di Hajigak (in Afghanistan).

Oltre a facilitare il commercio tra India, Iran, Russia, Caucaso meridionale e Asia centrale, l'INSTC è anche visto come una rotta potenziale per il commercio tra l'India e l'Europa occidentale. Una versione ambiziosa del progetto propone persino la creazione di un enorme canale da 7 miliardi di dollari che si estende dal Mar Caspio alle coste meridionali dell'Iran, anche se questa opzione sembra essere stata ritenuta proibitiva in termini di costi.

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