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Bonaccini contro De Luca su Sputnik V: senza ok dell'Ema non si può acquistare

© Sputnik . Georgiy Zimarev / Vai alla galleria fotograficaVaccinazione degli operatori sanitari in Russia
Vaccinazione degli operatori sanitari in Russia - Sputnik Italia, 1920, 28.03.2021
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Nel corso della giornata il governatore campano aveva a modo suo risposto alle osservazioni del premier Draghi sull'acquisto dello Sputnik V, invitando il governo ad impegnarsi sui vaccini e non dare numeri a vanvera.

Nella querelle tra il governatore della Campania Vincenzo De Luca e Palazzo Chigi sull'acquisto del vaccino russo anti-Covid Sputnik V, è intervenuto il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, prendendo sostanzialmente le difese della posizione del premier, che aveva invitato a stare attenti dal firmare contratti in mancanza dell'autorizzazione dell'Ema, che nel caso del siero russo anti-Covid nella migliore delle ipotesi sarebbe arrivata solo tra qualche mese.

"Nessuno in questo momento può acquistare vaccini senza l'autorizzazione di Ema e di Aifa", ha dichiarato il governatore dell'Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni durante la trasmissione "Mezz'ora in più" su Rai3, aggiungendo tuttavia che "se cambieranno le regole ognuno di noi si darebbe da fare per acquistare, ma il generale Figliuolo chiederebbe che le dosi che arrivano siano condivise con tutto il Paese, siamo una nazione".

Operatori sanitari no vax cambino mansione

Relativamente ai medici e infermieri che non vogliono vaccinarsi contro il Covid, Bonaccini ha invocato un cambio di mansione come sta riflettendo il Governo.

"E' scandaloso che chi deve tutelare, anche e soprattutto, la salute degli altri rimanga al proprio posto se non si vuole vaccinare. Va introdotta una norma che preveda vada a fare un'altra mansione. Credo che stia per arrivare una decisione in tal senso".

Vaccino Johnson & Johnson decisivo per successo campagna vaccinazione

Bonaccini ha manifestato ottimismo sull'arrivo del vaccino J&J, che a differenza di tutti gli altri sieri anti-Covid autorizzati prevede la somministrazione di una sola dose.

"Nella seconda metà aprile del vaccino Johnson&Johnson, abbiamo un numero sufficiente di dosi per vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno".

Ha poi rilevato la diversità della situazione rispetto allo scorso anno per l'estate, senza comunque usare toni trionfalistici.

"Evitiamo di illudere, ma diciamo anche che abbiamo il vaccino".
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