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Associazione magistrati: “Senza vaccinazioni rallentare o sospendere l’attività nei tribunali”

CC BY 4.0 / Paolobon140 / Il Palazzo di Giustizia di Milano, sede del Tribunale
Il Palazzo di Giustizia di Milano, sede del Tribunale - Sputnik Italia, 1920, 28.03.2021
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L'associazione di categoria non ha celato il suo malcontento per il fatto che "il governo considera il servizio giustizia con carattere di minore priorità rispetto ad altri servizi essenziali già sottoposti a vaccinazione".

Palazzi di giustizia aperti ma lavoratori al suo interno non vaccinati.

L'Anm ha diffuso allora una nota per invitare i dirigenti degli uffici giudiziari, in caso di mancati interventi normativi a riguardo, “ad adottare misure organizzative per rallentare immediatamente tutte le attività senza escludere, nei casi più estremi, la sospensione dell’attività giudiziaria non urgente”.

La presa di posizione dell'associazione è giunta perché “il governo considera il servizio giustizia con carattere di minore priorità rispetto ad altri servizi essenziali già sottoposti a vaccinazione, tanto da non ritenere doveroso rafforzare le condizioni che ne consentano la prosecuzione senza l’esposizione a pericolo per gli operatori”. 

L'emergenza sanitaria in corso è molto simile a quella della primavera 2020, ma “mentre un anno fa era stata disposta la temporanea sospensione dell’attività giudiziaria (ad eccezione di poche tipologie di procedimenti urgenti), attualmente negli uffici giudiziari di tutta Italia si continua a lavorare con le stesse modalità e con gli stessi ritmi del periodo antecedente la pandemia, con l’unico precario e insoddisfacente meccanismo di cautela costituito dalla disciplina emergenziale, che peraltro, seppure limitata ad alcune attività processuali e sostanzialmente insufficiente soprattutto per il settore penale, non risulta neppure prorogata benché ne sia prossima la scadenza”.

L'Anm ha invitato il governo a risolvere la situazione anche perché il rallentamento o la sospensione delle attività in tribunale dovuti alle mancate vaccinazioni sarebbero in assoluta antitesi con gli obiettivi di riduzione dei tempi dei processi imposti dall’UE a cui ha fatto riferimento il Ministro della Giustizia Marta Cartabia nelle linee programmatiche esposte recentemente al Parlamento.

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