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Estate 2021, l’Italia sarà tutta una zona gialla - Garavaglia

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaBagnanti a distanza in una spiaggia vicino ad Atene la scorsa estate
Bagnanti a distanza in una spiaggia vicino ad Atene la scorsa estate - Sputnik Italia, 1920, 26.03.2021
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Come sarà l'estate 2021 al tempo della pandemia? Ecco come la prospetta il ministro del Turismo Massimo Garavaglia.

Da aprile si inizierà tutto e via via si arriverà fino all’estate 2021 quando l’Italia sarà integralmente una zona gialla. A spiegarlo è il ministro del Turismo leghista Massimo Garavaglia intervistato da Radio Capital.

“Quando arriverà la bella stagione saremo tutti in zona gialla e quindi vivremo l’estate come l’anno scorso senza tanti problemi. Nel mentre proseguirà anche la campagna vaccinale e questa sarà la grande novità rispetto all’anno scorso”, spiega il ministro.

Quindi “non ci sono motivi che ci lascino pensare che quest’estate sarà diversa dalla scorsa”.

© Foto : Facebook account of Massimo GaravagliaMassimo Garavaglia, Ministro per il coordinamento di iniziative nel settore del turismo
Estate 2021, l’Italia sarà tutta una zona gialla - Garavaglia - Sputnik Italia, 1920, 26.03.2021
Massimo Garavaglia, Ministro per il coordinamento di iniziative nel settore del turismo

Poi però il ministro si ricorda dei problemi della scorsa estate che hanno portato alla seconda ondata e dice:

“I problemi creati dalla scorsa estate? Li eviteremo con controlli e tamponi, oltre che grazie ai vaccini”, e quindi sì anche alle discoteche all’aperto “con certe regole”.

Che turismo sarà quello della prossima estate 2021?

Secondo il ministro del Turismo, quello dell’estate 2021 “sarà ancora un turismo Italia su Italia, i viaggi all’estero hanno bisogno ancora di tempo, però già ci sono segnali di ripresa”.

Per quanto riguarda il lasciapassare approvato dall’Europa, il ministro Garavaglia spiega che “non è un passaporto vaccinale” e che esso “permette a chi è vaccinato di viaggiare, ma se non si è ancora stati vaccinati basta un tampone”.

Le regole sul lasciapassare “saranno valide per l’Italia ma anche per il resto d’Europa”, afferma Garavaglia.

Polemiche su campagna vaccinale inutili

Il ministro afferma che sono inutili le polemiche sulla gestione della campagna vaccinale, perché il problema è la mancanza di dosi vaccinali: “Se avessimo tutti i vaccini previsti potremmo accelerare il piano vaccinale, tante delle polemiche sulle singole Regioni sono inutili perché se uno va a vedere è stato somministrato il 100% delle dosi consegnate”.

Secondo il rapporto vaccinale nazionale a cura della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Commissario straordinario Covid-19, al momento le Regioni italiane hanno somministrato in media l’88,4% delle dosi vaccinali loro distribuite.

La Valle d’Aosta e il Molise, con il 96,8% e il 96,3% delle dosi somministrate rispettivamente, sono le prime in Italia.

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