Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Portogallo: uomo condannato a pagare 60mila euro alla ex per i lavori domestici svolti da lei

Le pulizie di casa - Sputnik Italia, 1920, 25.03.2021
Seguici su
Dopo aver fatto causa al suo ex compagno per una distribuzione iniqua dei compiti domestici, una donna si è vista riconoscere ragione dalla corte in appello per un valore di quasi 61.000 euro.

In Portogallo, un uomo è stato condannato a pagare esattamente 60.782 euro alla sua ex compagna per il lavoro domestico da questa svolto continuativamente per quasi 30 anni di convivenza, secondo la decisione della Corte suprema di giustizia, citata dalla stampa locale.

E’ il primo caso in Europa.

La donna, che oltre ai figli si occupava delle faccende domestiche, ha deciso di chiedere giustizia al suo ex partner che, libero da ogni costrizione domestica, è riuscito ad "arricchirsi", secondo la tesi dei suoi avvocati.

"L'esercizio del lavoro domestico esclusivamente o principalmente da parte di uno dei componenti della coppia, e senza compenso, porta ad un reale impoverimento di questa persona e, viceversa, ad un arricchimento automatico del membro della coppia che viene così liberato da tali oneri”, è scritto nella sentenza della Corte.

La denunciante aveva chiesto addirittura 240.000 euro, ma in primo grado il tribunale di Barcelos aveva stabilito che non era necessario pagare alcun importo per il lavoro svolto dalla donna.

"Poiché il lavoro domestico non è legalmente erogabile nell'ambito di un sindacato di fatto, la sua prestazione come contributo all'economia comune si configura come l'adempimento spontaneo di un obbligo naturale", secondo quella prima sentenza.
© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaCoppia di coniugi in una piazza di Lisbona
Portogallo: uomo condannato a pagare 60mila euro alla ex per i lavori domestici svolti da lei - Sputnik Italia, 1920, 25.03.2021
Coppia di coniugi in una piazza di Lisbona

La donna non si è tuttavia arresa e alla fine è riuscita a farsi valere portando il caso in corte d’appello dove ha ottenuto ragione. La decisione, di un compenso fissato in 60.782 euro, è stata poi confermata dalla Corte Suprema.

“La richiesta di uguaglianza è stata a lungo insita nell'idea di giustizia. È quindi impossibile ritenere che, in una casa in cui vive una coppia non sposata, lo svolgimento di tutta o di gran parte del lavoro domestico da parte di uno solo dei partner corrisponda all'adempimento di un'obbligazione naturale fondato su un dovere di giustizia. Il dovere di giustizia richiede, al contrario, una ripartizione dei compiti quanto più egualitaria possibile, ferma restando la possibilità per i membri del rapporto di convenire liberamente che uno di loro sia esonerato dal lavoro domestico, nella logica di un specializzazione dei contributi di ciascuno”, ha motivato la suprema Corte.

Il caso cinese

Sebbene una tale condanna sia la prima in Europa, non lo è nel mondo. Anche in Cina ad un uomo è stato recentemente ordinato di risarcire la ex moglie per le faccende domestiche svolte quando erano insieme. L'obbligo di compensare anni di lavoro domestico è infatti sancito da una nuova legge entrata in vigore dal 1° gennaio 2021.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала