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L'Etna si risveglia, nella notte fontane e fiumi di lava: i fortissimi boati fanno tremare Catania

© Clara StatelloEtna eruzione 24 marzo 2021 - alba
Etna eruzione 24 marzo 2021 - alba - Sputnik Italia, 1920, 24.03.2021
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Nuova eruzione dell'Etna, la sedicesima in poco più di un mese. L'attività esplosiva del cratere di Sud Est ha prodotto potenti boati che hanno fatto tremare Catania come un continuo terremoto. Ma i vulcanologi rassicurano: nessun rischio per la popolazione.

L'Etna torna in eruzione dopo quattro giorni di "riposo", il sedicesimo evento parossistico dal 16 febbraio 2021, quando è iniziata l'attuale fase eruttiva. La nuova attività stromboliana del cratere di Sud Est (CSE) ha avuto inizio martedì sera e si è intensificata verso le 23.00 in fontane di lava durate tutta la notte, sino al mattino, in base a quanto si apprende dall'Osservatorio Etneo Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

L'attività vulcanica ha prodotto spettacolari fontane di lava sul manto innevato dell'Etna illuminato dal riverbero lunare. I boati delle intense esplosioni hanno squarciato la notte facendo tremare gli infissi delle abitazioni nei vicini centri urbani sino a Catania, dove sono stati distintamente avvertiti sino al mattino. 

© Clara StatelloParossismo n.16 dell'Etna dall'inizio del ciclo eruttivo del 16 febbraio 2021. Foto scattata da Riposto il 24 - 03 - 2021
Eruzione dell'Etna - Sputnik Italia
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Parossismo n.16 dell'Etna dall'inizio del ciclo eruttivo del 16 febbraio 2021. Foto scattata da Riposto il 24 - 03 - 2021
© Clara StatelloParossismo n.16 dell'Etna dall'inizio del ciclo eruttivo del 16 febbraio 2021. Foto scattata da Riposto il 24 - 03 - 2021
Eruzione dell'Etna all'alba - Sputnik Italia
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Parossismo n.16 dell'Etna dall'inizio del ciclo eruttivo del 16 febbraio 2021. Foto scattata da Riposto il 24 - 03 - 2021
© Clara StatelloParossismo n.16 dell'Etna dall'inizio del ciclo eruttivo del 16 febbraio 2021. Foto scattata da Riposto il 24 - 03 - 2021
Eruzione dell'Etna all'alba - Sputnik Italia
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Parossismo n.16 dell'Etna dall'inizio del ciclo eruttivo del 16 febbraio 2021. Foto scattata da Riposto il 24 - 03 - 2021
© Clara Statello Parossismo numero 16 dell'Etna dall'inizio del ciclo eruttivo il 16 febbraio. Foto scattata da Riposto (CT ) il 24 - 3 - 2021
Eruzione dell'Etna all'alba - Sputnik Italia
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Parossismo numero 16 dell'Etna dall'inizio del ciclo eruttivo il 16 febbraio. Foto scattata da Riposto (CT ) il 24 - 3 - 2021
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Parossismo n.16 dell'Etna dall'inizio del ciclo eruttivo del 16 febbraio 2021. Foto scattata da Riposto il 24 - 03 - 2021
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Parossismo n.16 dell'Etna dall'inizio del ciclo eruttivo del 16 febbraio 2021. Foto scattata da Riposto il 24 - 03 - 2021
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Parossismo n.16 dell'Etna dall'inizio del ciclo eruttivo del 16 febbraio 2021. Foto scattata da Riposto il 24 - 03 - 2021
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Parossismo numero 16 dell'Etna dall'inizio del ciclo eruttivo il 16 febbraio. Foto scattata da Riposto (CT ) il 24 - 3 - 2021

Dopo le tre e mezza di notte l'OE ha comunicato la formazione di un primo trabocco lavico sul versante orientale del vulcano, diretto nella valle del Bove. In un successivo bollettino pubblicato mercoledì mattina alle 07.13 l'osservatorio catanese ha segnalato due colate:

"Una ben alimentata in direzione Valle del Bove che ha raggiunto una quota tra i 1900 e 1800 m circa, ed un'altra meno alimentata in direzione sud che si attesta in area sommitale", spiegano i vulcanologi. 

Le esplosioni hanno sollevato una colonna di cenere e lapilli alta oltre i 6.000 metri che ha fatto scattare l'allarme rosso per l'aeroporto catanese Fontanarossa. Il vento ha spinto la nube vulcanica in direzione Sud-Sud Est con ricaduta di terra dell'Etna sui vicini centri urbani. 

Pericolo per la popolazione? 

No, solo un meraviglioso spettacolo della natura, rassicurano i vulcanologi. I minacciosi boati e lo spettacolo pirotecnico offerto dal cratere sommitale incutono un certo timore che rischia di sfociare allarmismi che gli scienziati dell'INGV ritengono del tutto infondati. 

"Ancora una volta, per favore, la volete smettere di avere paura a causa di questi boati? Il peggio che può succedere è che avrete il sonno disturbato (ma non succede così anche quando in estate si fanno fuochi d'artificio a non finire?)", assicura il vulcanologo Boris Behnke in un post di Facebook.

"L'Etna è un vulcano attivo - prosegue - I vulcani attivi eruttano, e quando eruttano, fanno rumore. Tutto qui. Non è mica da ora che sappiamo che l'Etna è un vulcano attivo, o sbaglio? Del resto, questa attività non minaccia né le nostre vite né ciò che possediamo. Dobbiamo solo tenere la scopa pronta. E dobbiamo finalmente imparare che questo materiale, la cenere e i lapilli, è risorsa, non spazzatura", suggerisce infine.

La nuova fase eruttiva dell'Etna

L'Etna, il vulcano più attivo d'Europa, ha ripreso la sua attività a fine dicembre 2020, divenuta più intensa a partire dal 16 febbraio 2021, con frequenti attività stromboliana ad elevato tremore vulcanico. Le forti esplosioni hanno spesso causato una ricaduta sui centri urbani di ceneri e lapilli che ha recato forti disagi alla popolazione. 

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