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Etna, la cenere delle eruzioni ricopre campi, ortaggi e frutta: danni irreparabili alle coltivazioni

© Sputnik . Clara StatelloEruzione Etna, il 16 febbraio
Eruzione Etna, il 16 febbraio  - Sputnik Italia, 1920, 24.03.2021
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L'allarme di Coldiretti che chiede un nuovo sistema di interventi per salvaguardare gli imprenditori agricoli dai danni provocati dal vulcano.

Le spettacolari eruzioni che l'Etna offre da oltre un mese non costituiscono un rischio per la popolazione, ma stanno mettendo in grave difficoltà la fiorente attività agricola locale.

Le frequenti ricadute di materiale piroclastico sono una vera e propria calamità per le campagne, avverte Coldiretti in una nota pubblicata in riferimento all'ultima eruzione.

Etna eruzione 24 marzo 2021 - alba - Sputnik Italia, 1920, 24.03.2021
L'Etna si risveglia, nella notte fontane e fiumi di lava: i fortissimi boati fanno tremare Catania

Ceneri e lapilli vulcanici si depositano sulle coltivazioni, danneggiano frutta e ortaggi, rovinano i vivai di piante e fiori. La sabbia vulcanica costituisce una minaccia anche per i rinomati agrumi dell'Etna, fiore all'occhiello della produzione agricola locale così come la vite e il pistacchio. 

Ai danni spesso irreparabili alla produzione, si aggiungono i disagi per gli imprenditori agricoli, costretti alla pulizia straordinaria di canalette di scolo, pozzi e strade rurali, sommerse dalla terra nera dell'Etna. 

"Siamo di fronte a dei cambiamenti anche del vulcano – sottolinea Coldiretti – e quindi bisogna avviare anche un nuovo sistema di interventi che salvaguardi anche gli imprenditori agricoli con norme celeri e ad hoc".
© Clara Statello - Foto da Riposto (CT)Pioggia di pietre dell'Etna
Etna, la cenere delle eruzioni ricopre campi, ortaggi e frutta: danni irreparabili alle coltivazioni - Sputnik Italia, 1920, 24.03.2021
Pioggia di pietre dell'Etna

La nuova fase eruttiva dell'Etna

L'Etna, il vulcano più attivo d'Europa, ha ripreso la sua attività a fine dicembre 2020, divenuta più intensa a partire dal 16 febbraio 2021, con frequenti attività stromboliana ad elevato tremore vulcanico. Le forti esplosioni hanno spesso causato una ricaduta sui centri urbani di ceneri e lapilli che ha recato forti disagi alla popolazione.

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