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Diritto alla disconnessione, ai dipendenti di Autostrade 90 minuti al giorno per la Dad dei figli

Didattica a distanza
Didattica a distanza - Sputnik Italia, 1920, 24.03.2021
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L’accordo tra l’azienda e i sindacati per chi è in smart working è una prima assoluta in Italia. Forse un primo passo verso una nuova regolamentazione delle norme per il lavoro da remoto.

Autostrade per l’Italia ha firmato con i sindacati un accordo che è un unicum a livello nazionale: i lavoratori in smart working potranno dedicare un’ora e mezza di esclusiva attenzione alla gestione della didattica a distanza dei propri figli, nel corso della giornata lavorativa.

L’intesa è il frutto di un accordo definito tra la società e le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità, che prevede il “diritto alla disconnessione” nella fascia oraria mattutina tra le 9 e le 13 (ma in casi particolari anche in altre fasce) a sostegno dei dipendenti e delle loro famiglie, nella fase pandemica, ma apre possibili risvolti anche sul fronte delle normative nazionali sullo smart working.

Ogni dipendente potrà organizzare settimanalmente la propria attività professionale, concordando con l’azienda gli orari in cui effettuare la disconnessione. Nella fase sperimentale, le ore dedicate alla gestione della Dad non dovranno essere recuperate dal lavoratore, e resteranno dunque a carico dell’azienda.

Un nuovo welfare aziendale

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L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, ha sottolineato che l’accordo “rappresenta un unicum a livello nazionale” e fa parte del nuovo Piano Industriale che “punta fortemente sulla valorizzazione delle persone, e questo accordo è un’applicazione concreta di questa visione”.

Si tratta, come detto, di un passo avanti anche sul fronte complessivo del “diritto alla disconnessione”, come ha spiegato Gian Luca Orefice, Direttore Human Capital, Organization & HSE di Autostrade per l’Italia.

Il Parlamento europeo vuole garantire il diritto alla disconnessione

Gli strumenti digitali hanno fatto aumentare l’efficienza e la flessibilità di datori di lavoro e dipendenti ma hanno anche creato la cultura della reperibilità continua 24 ore su 24: i lavoratori sono facilmente raggiungibili in qualsiasi luogo e a qualsiasi ora, anche fuori dall’orario lavorativo e questo crea problemi, disagi e anche danni alla salute.

© PixabaySmart working
Diritto alla disconnessione, ai dipendenti di Autostrade 90 minuti al giorno per la Dad dei figli - Sputnik Italia, 1920, 24.03.2021
Smart working

Durante il lockdown il 37% dei lavoratori Ue hanno cominciato a lavorare da casa, ma lo smartworking rende poco chiara la distinzione tra vita privata e professionale.

“Molte persone lavorano anche fuori dal proprio orario lavorativo, rovinando il loro equilibrio tra attività professionale e vita privata”, secondo il Parlamento europeo che ha intenzione di rendere legge il diritto alla disconnessione.

Il 27% di coloro che lavorano da casa ha lavorato anche durante il proprio tempo libero, stima l’Europarlamento. E non è stato rispettato il massimo di 48 ore lavorative settimanali con un minimo di 11 ore di riposo consecutive.

“Il riposo è essenziale per il proprio benessere e la connettività costante al lavoro ha delle conseguenze sulla salute”, scrivono gli eurodeputati.

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“Più di 300 milioni di persone al mondo soffrono di depressione e di disturbi mentali legati al lavoro” e quindi il Parlamento europeo chiede una nuova legge UE.

Il 21 gennaio 2021 ha chiesto alla Commissione europea di proporre una legge che permetta ai lavoratori di disconnettersi al di fuori dell’orario lavorativo senza conseguenze e che stabilisca degli standard di base da rispettare per il lavoro da remoto.

La maggior parte degli Stati membri UE hanno regolamentato lo smartworking, ma solo quattro (Belgio, Francia, Italia e Spagna) riconoscono il diritto alla disconnessione.

La situazione in Italia

In Italia esiste un riferimento al diritto alla disconnessione in una legge del 2017, la numero 81 in cui si inserisce questo diritto tra gli elementi contenuti nell’accordo individuale di smart working.

Ma l’articolo 19, che offre questo riferimento, non prevede un vero e proprio diritto alla disconnessione, quanto piuttosto si riferisce alle modalità di svolgimento di lavoro in modalità agile e non sono previste sanzioni per i datori che non consentano di essere disconnessi.

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