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È facile per una donna fare la guardia del corpo?

© Sputnik . dall'archivio di Nadezhda MikhaylovaNadezhda Mikhaylova, capo della propria scuola di guardie del corpo donne
Nadezhda Mikhaylova, capo della propria scuola di guardie del corpo donne - Sputnik Italia, 1920, 24.03.2021
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Bella ragazza con gli occhiali scuri e una pistola alla vita. Grazie ai libri e ai film l’immagine della guardia del corpo donna presenta connotati romantici e avventurosi. Ma com’è davvero per le donne lavorare come guardia del corpo? Sputnik ha svolto un approfondimento sulle peculiarità di questa professione.

Secondo l’Associazione nazionale russa delle guardie del corpo, oggi svolgono l’attività in maniera professionale circa 1.000 donne, ossia il 12% di tutte le guardie nel Paese. Privatamente questo servizio è acquistato da imprenditori facoltosi, alti dirigenti di grandi società e banche, stelle dello spettacolo.

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La moscovita Nadezhda Mikhaylova è la prima ad aver deciso di insegnare alle donne come difendere se stesse e gli altri in maniera professionale. Da piccola scriveva poesie e suonava il violino. Da adolescente si è appassionata allo sport dove ha conseguito importanti traguardi: successi nello sci, nell’atletica leggera e negli scacchi. Ma Mikhaylova è stata anche cintura nera di karate e ha partecipato a competizioni nella squadra dell’URSS. Nel 1989 la diciassettenne karateka si recò in Cina per apprendere i segreti di quest’arte orientale.

Così accadde che le conoscenze apprese in Cina furono determinanti per la mia futura professione, racconta a Sputnik Mikhaylova.

“In Cina imparai a riconoscere i punti deboli dell’avversario. Queste abitudini possono tornare utili nella vita di tutti i giorni, ma mi sembrava ingiusto utilizzarle soltanto nelle competizioni sportive. Dopo la scuola decisi di studiare presso l’Accademia del Ministero dell’Interno per difendere i cittadini dai criminali. In questo senso, diventare una guardia del corpo è una scelta consapevole”.

Alla fine del percorso universitario Mikhaylova fu assunta in un dipartimento speciale della polizia. Durante una operazione la capitana Mikhaylova fu gravemente ferita. Dopo un lungo periodo di riabilitazione non fu più idonea a lavorare per la polizia. Dunque, passò al settore privato e difese un noto musicista pop. Dopo 7 anni decise di cambiare e di aprire una propria scuola di guardie del corpo donne.

Può una donna sostituire una guardia uomo?

È errato pensare che una guardia donna sia un fenomeno nuovo. Le rappresentanti del bel sesso, infatti, sin dall’antichità hanno lavorato come guardie del corpo per alcuni reggenti egiziani, indiani e cinesi. Nella storia più recente l’idea di assumere donne come guardie del corpo è stata attivamente sostenuta dal leader libico Mohammar Gheddafi che ha guidato il Paese tra il 1969 e il 2011. Si dice che la sicurezza del colonnello Gheddafi sia stata garantita da circa 350-400 ragazze vergini, 40 delle quali lo accompagnava costantemente. Durante l’attentato del 1998 una guardia del corpo donna salvò la vita al leader libico. Una delle ragazze protesse il leader dal proiettile usando il proprio corpo e così facendo morì. Altre 7 guardie rimasero gravemente ferite. Tra l’altro, la principale arma delle guardie donne di Gheddafi era il Kalashnikov.

© Sputnik . Nikolay Nazarenko / Vai alla galleria fotograficaLe guardie del corpo donne del colonnello Gheddafi
È facile per una donna fare la guardia del corpo? - Sputnik Italia, 1920, 24.03.2021
Le guardie del corpo donne del colonnello Gheddafi

Le guardie del corpo donne incaricate di garantire la sicurezza di figure di alto profilo sono ormai presenti in quasi tutti i Paesi e la Russia non fa eccezione, racconta a Sputnik Aleksandr Smirnov, colonnello in pensione, ex collaboratore della guardia del corpo di Leonid Brezhnev (segretario generale del Comitato centrale del Partito comunista russo) e di Mikhail Gorbacev (presidente dell’URSS).

Smirnov: “Si consideri che nel 1970, quando arrivai alla divisione delle guardie del corpo della 9° Direzione del KGB sovietico, mi diedero una pistola, la stessa che aveva anche una donna che proteggeva Valentina Tereshkova. La prima astronauta donna al mondo aveva la scorta statale durante le visite all’estero e per la partecipazione a eventi pubblici. In diversi di servizi mi è capitato di lavorare con le coniugi di capi di governo stranieri. La prima “protetta” fu Patricia Nixon che accompagna il presidente statunitense Richard Nixon durante la sua visita ufficiale a Mosca nel 1972. In quell’occasione mi parve che si sarebbe sentita più a suo agio se avesse avuto al suo fianco una scorta al femminile. Ad esempio, quando ci si reca nella camera da letto e la guardia del corpo deve entrare per prima ed assicurarsi che non ci sia nessuno. Un altro elemento è che la guardia del corpo uomo è sempre visibile, non si può nascondere. La donna, invece, non salta così tanto all’occhio: potrebbe essere facilmente scambiata per una segretaria personale, un’interprete o una tata. Trucco e parrucco consentono di confondere. La capacità di rendersi invisibili agli altri è un vantaggio fondamentale per le guardie del corpo, soprattutto donne”.

Le guardie del corpo donne devono essere invisibili e di qualità, conferma Nadezhda Mikhaylova:

“Immaginatevi questa situazione: per strada passa un bambino di 6 anni seguito da due uomini enormi. Quest’immagine può suscitare dei sospetti o persino una reazione negativa nei passanti. Ma se il bambino fosse accompagnato da una tata nessuno ci farebbe caso. Così il bambino sarebbe protetto e nessuno farebbe domande. Potremmo fare anche altri esempi che dimostrano che una guardia del corpo donna è in grado di affrontare determinate sfide della professione talvolta meglio di quanto facciano gli uomini”.

Criteri di selezione alla professione

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Per studiare alla scuola di Nadezhda Mikhaylova non viene ammesso chiunque. I requisiti sono piuttosto rigidi: una buona preparazione fisica, diploma di istruzione superiore, capacità di parlare almeno una lingua straniere. Ad esempio, al test di ingresso di preparazione fisica è necessario fare 20 piegamenti sui tacchi, alzarsi e calarsi dalla fune. Non meno importante è il test psicologico che consente nello specifico di evidenziare le motivazioni più profonde per le quali una donna si interessa alla professione di guardia del corpo. Ognuna ha motivazioni personali: alcune sono attirate dagli stipendi, altre desiderano aiutare gli altri, altre ancora vorrebbero sfruttare il lavoro di guardia per trarne un guadagno personale. Ad esempio sottrarre un cliente facoltoso via alla famiglia oppure diventarne l’amante. Questo a volte capita, ammette Mikhaylova. Ma le studentesse della scuola vengono avvertite in anticipo: non sono ammesse relazioni coi clienti, anzitutto perché distraggono la guardia dal suo lavoro.

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L’età ottimale delle candidate è tra i 25 e i 35 anni. Cominciare la carriera di agente personale dopo i 40 è complicato. Ma comunque non vi sono restrizioni d’età per chi si iscrive alla scuola con l’intenzione di imparare le tecniche di autodifesa. Le candidature di donne virili vengono rifiutate: ci si scusa e si spiega che è inutile perdere tempo e soldi per formarsi quando poi non sarà possibile trovare lavoro.

Infatti, la guardia del corpo donna deve essere attraente, curata e in grado di tenere una conversazione in modo da essere in linea con le esigenze di un cliente facoltoso. La manicure e un trucco leggero sono caratteristiche imprescindibili. I capelli raccolti e impeccabili sono un altro elemento fondamentale. Sono raccomandate scarpe con il tacco: dopotutto il tacco è una sorta di arma da utilizzare contro l’eventuale avversario. Le guardie del corpo donne indossano gli occhiali scuri non soltanto al cinema, ma anche nella vita reale: nessuno deve vedere dove è diretto il loro sguardo. Un ulteriore elemento importante sono le tasche dell’abito di lavoro. Lì sono conservati i documenti, il coltellino, l’agenda e la penna.

Materie di studio

Le lezioni alla scuola di Nadezhda Mikhaylova si svolgono 5 giorni a settimana e durano un semestre. Tre volte a settimana per due ore le ragazze assimilano le tecniche di autodifesa. Sabato e domenica seguono le lezioni di teoria (psicologia, medicina, giurisprudenza, tecnica esplosiva) e si esercitano all’aria aperta se il tempo lo consente. Nei fine-settimane le lezioni cominciano alle 10 del mattino. Inizialmente si fa un’ora e mezza di riscaldamento (corsa, piegamenti, flessioni, ecc.), poi si allena il tiro. A usare un’arma imparano già nelle prime giornate di scuola e poi si allenano ogni giorno. L’arma classica delle guardie del corpo russe è la pistola IZh-71 di produzione russa. È un’arma compatta e relativamente leggera: a pieno carico pesa 810 grammi. È un buon risultato quando da 15 metri di distanza si riesce a colpire l’obiettivo 4 volte in 15 secondi.

Coloro che concludono il percorso di formazione alla scuola di Mikhaylova sono figure altamente specializzate e molto ricercate. La capacità di difendere se stesse e un’altra persona incrementa in maniera significativa la fiducia in sé delle ragazze. Tuttavia, il miglior banco di prova per una guardia del corpo è lo scontro in cui la guardia ha rinunciato a usare le armi. Cioè il caso in cui ha previsto la situazione e ha agito in maniera professionale per evitare il peggio. Del resto, oggi le vittorie si ottengono non con la forza, bensì con l’intelligenza. E in questo senso le russe nostre contemporanee non hanno nulla da inviare ai colleghi uomini.

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