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Sputnik V, Vaia (Spallanzani): non conta dove è prodotto un vaccino ma quanto è sicuro ed efficace

© AP Photo / Gregorio BorgiaL'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma
L'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma - Sputnik Italia, 1920, 23.03.2021
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Il direttore dello Spallanzani Francesco Vaia ha manifestato fiducia circa il fatto che la produzione dello Sputnik V in Italia possa essere avviata dopo l'approvazione dell'EMA.

L'Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani è pronto ad avviare le sperimentazioni sul vaccino anticovid russo Sputnik V.

A riferirlo a Sputnik è il direttore dello Spallanzani Francesco Vaia, precisando che i test permetterano di determinare l'efficacia del preparato russo nella lotta alle varianti di Covid.

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Vaia, rimarcando che tutti i contatti con la parte russa sono avvenuti sempre tramite i canali ufficiali, ha confermato che nei prossimi giorni sarà firmato un accordo di intenti che permetterà al Centro Gamaleya e allo Spallanzani non solo di portare avanti gli scambi scientifici bilaterali, ma consentirà anche ad un gruppo di scienziati russi coordinati dal professor Alexander Ginzburg di portare direttamente a Roma dei campioni del vaccino Sputnik.

Nel corso della settimana tale intesa sarà inviata alle autorità della Regione Lazio per essere siglata ufficialmente e sarà poi reindirizzata al Ministero della Salute, così da permettere l'arrivo degli esperti dalla Russia.

In questo senso, Vaia ha sottolineato la grande apertura mostrata dalla parte russa, mossa da una sincera volontà di mettersi a disposizione ed apportare il proprio contributo nella lotta al Covid.

Lo studio sui campioni dello Sputnik V

Per quanto riguarda i materiali di laboratorio che saranno studiati a Roma, il direttore dello Spallanzani ha chiarito che verrà messo direttamente alla prova il grado di efficacia dello Sputnik nei confronti delle varianti inglese, brasiliana e sudafricana.

© Foto : Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino / Andrea CostaLa prima fornitura del vaccino russo, Sputnik V, al confine con l'Italia
Sputnik V, Vaia (Spallanzani): non conta dove è prodotto un vaccino ma quanto è sicuro ed efficace - Sputnik Italia, 1920, 23.03.2021
La prima fornitura del vaccino russo, Sputnik V, al confine con l'Italia

Qualora, come si spera, il preparato dovesse risultare efficace, Vaia ha affermato che ciò rappresenterebbe un importante passo avanti per tutta l'Europa, che avrebbe così a disposizione un vaccino in grado di garantire un certo livello di protezione dalle varianti di coronavirus.

Una seconda parte degli esperimenti, ha proseguito Vaia, sarà invece rivolta verso la realizzazione di un siero ad effetto combinato, capace di sintetizzare diversi preparati in uno solo e di garantire una protezione ancora maggiore.

Per tale motivo, ad un gruppo di circa 90 volontari coinvolti nella prima fase degli esperimenti sul vaccino Reithera verranno somministrati contestualmente un vaccino RNA come Pfizer o Moderna e uno basato sulle catene degli adenovirus quale lo Sputnik V russo. L'obiettivo, ha puntualizzato il direttore dello Spallanzani, è quello di comprendere meglio la possibilità di combinare diversi vaccini.

L'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma - Sputnik Italia, 1920, 20.03.2021
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Il professore si quindi auspicato che i risultati di tali esami possano essere già disponibili nel mese di aprile.

Le ispezioni in Russia sullo Sputnik V

Francesco Vaia ha in seguito commentato la possibilità di effettuare delle ispezioni direttamente in Russia sui processi di ricerca e produzione sullo Sputnik V.

In tal senso, il professore ha chiarito che il ruolo dello Spallanzani è stato quello di effettuare, su richiesta dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), la vaccinazione degli ispettori che si dovrebbero recare in Russia, ma ha ribadito che la decisione finale di inviare o meno gli ispettori spetterà all'Agenzia europea del farmaco (EMA).

Quando arriverà in Italia lo Sputnik?

Nella parte conclusiva dell'intervista, Vaia ha quindi manifestato un certo grado di fiducia circa il fatto che l'Italia potrà ottenere e avviare la produzione dello Sputnik dopo l'approvazione da parte dell'EMA.

Il direttore dello Spallanzani ha rimarcato la grande trasparenza e apertura mostrate dal Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) nel mettere a disposizione le tecnologie necessarie a dare il via al processo produttivo in Italia.

Vaia si è quindi espresso in merito alle recenti dichiarazioni della cancelliera tedesca Angela Merkel e del presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, e manifestando in questo senso la propria approvazione.

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Secondo Vaia, infatti, in ambito scientifico è fondamentale mantenere una certa neutralità e, specialmente quando in gioco c'è la vita di milioni di persone, non è opportuno agire con pregiudizio o seguendo schemi di natura geopolitica.

Non conta insomma, ha concluso Vaia, dove un vaccino o un altro medicinale viene prodotto, ma che questo possa risultare sicuro ed efficace per coloro ai quali viene somministrato.

Proprio per questo motivo, il direttore dello Spallanzani si è augurato che la collaborazione scientificata tra Italia e Russia possa continuare anche in futuro.

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