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Laura Boldrini accusata dalle sue ex collaboratrici, arriva la replica

CC BY-SA 2.0 / Saeima / Laura Boldrini
Laura Boldrini - Sputnik Italia, 1920, 23.03.2021
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L'ex presidente della Camera annuncia una nota ufficiale e intanto risponde alle accuse di sfruttamento con una breve dichiarazione rilasciata ad AdnKronos. "Metodo quanto meno improprio, sono dispiaciuta", afferma.

"Sono davvero dispiaciuta: si tratta di due collaboratrici valide, in ambiti ovviamente totalmente diversi". Questa la prima reazione Laura Boldrini che ad AdnKronos promette una replica formale all'articolo di Selvaggia Lucarelli pubblicato sul Fatto Quotidiano, nel quale l'ex presidente della Camera viene accusata dalle sue ex collaboratrici di sfruttamento e maltrattamenti. 

"Mi aspettavo da loro che, se ritenevano che ci fosse con me qualche problema, me ne parlassero direttamente e non tramite un giornale, tutte due insieme poi...Mi pare che abbiano fatto ricorso a un metodo quanto meno improprio, che lascio agli altri giudicare e commentare", afferma.

Le dichiarazioni delle sue ex collaboratrici mettono in imbarazzo Laura Boldrini che ha sempre fatto della tutela dei diritti delle donne e del linguaggio inclusivo la sua bandiera politica. 

"Sto preparando una nota ufficiale per rispondere a una ricostruzione dei fatti che non risponde alla realtà delle cose e per replicare"", annuncia la deputata del PD. 

Le accuse alla Boldrini

Sono due le principali testimonianze raccolte dalla Lucarelli, quella dell'ex colf moldava Lilia, che attende da diversi mesi la liquidazione di 3.000 euro, e quella della sua ex assistente parlamentare Roberta.

Laura Boldrini - Sputnik Italia, 1920, 23.03.2021
Donne che accusano Laura Boldrini: “Maltrattate e mal pagate”

Quest'ultima accetta di parlare e di metterci la faccia “perché scomodiamo tanto la solidarietà femminile e poi magari parla solo la colf moldava”. Roberta di Lodi racconta di essere stata costretta a turni estenuanti, nonostante i tre figli, compensata con uno stipendio di 1.200/1.300 euro, da cui doveva decurtare il costo per i viaggi a Roma, il vitto e l'alloggio. Inoltre le venivano assegnate mansioni diverse dal suo ruolo di assistente parlamentare che nei fatti si era ridotto a quello di assistente personale. 

"Ero assunta come collaboratrice parlamentare e pagata quindi dalla politica per agevolare il lavoro di un parlamentare, ma il mio ruolo era anche pagare gli stipendi alla colf, andarle a ritirare le giacche dal sarto, prenotare il parrucchiere. Praticamente facevo anche il suo assistente personale, che è un altro lavoro e non dovuto. Dovevo comprarle trucchi o pantaloni", racconta l'ex assistente. 

Un'altra collaboratrice parla nell'anonimato e racconta di capricci e "situazioni non belle" in ufficio. "Io credo che ritenga un privilegio lavorare con lei, questo è il problema", ha detto. 

Laura Boldrini è approdata in Parlamento nel 2013 eletta con Sel e ha ricoperto il ruolo di presidente della Camera sino a fine legislatura, nel 2018. Rieletta deputata con Sinistra Italiana, che lascia nel 2019 per approdare al PD.

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