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Vaccini, Sileri apre a Sputnik e Sinovac: "Ci serve tutto"

© AP Photo / Andrew MedichiniPierpaolo Sileri
Pierpaolo Sileri - Sputnik Italia, 1920, 22.03.2021
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In un'intervista al quotidiano Il Messaggero il sottosegretario alla Salute si dice favorevole ad un'autorizzazione in via emergenziale di Aifa, prima dell'ok dell'Europa. Obiettivo da raggiungere: 40 milioni di italiani vaccinati entro giugno.

Pierpaolo Sileri vede la luce in fondo al tunnel. A partire da aprile ci sarà un sensibile miglioramento della situazione epidemiologica, che permetterà di uscire una volta per tutte dalla zona rossa, e una rapida accelerazione sulla campagna di vaccinazione. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute in un'intervista al Messaggero. 

"Entro la fine di giugno i due terzi di coloro che vogliono vaccinarsi avranno ricevuto almeno la prima dose. E a metà del prossimo mese registreremo un sensibile miglioramento, con una riduzione dei ricoveri. Termineranno le zone rosse nelle regioni", prevede l'ex viceministro. 

La campagna di vaccinazione ha stentato a decollare nei primi tre mesi del 2021, ma nel secondo trimestre Sileri assicura un cambio di passo grazie al quale sarà possibile somministrare almeno la prima dose a 40 milioni di italiani. 

Pierpaolo Sileri - Sputnik Italia, 1920, 17.03.2021
Vaccino russo, Sileri: "Sputnik non può sostituire AstraZeneca"
"Da aprile conteremo su rifornimenti aggiuntivi Pfizer-BionTech e arriverà il vaccino di J&J, diciamo nella terza decade del mese. Ipotizziamo, realisticamente, di ricevere 15 milioni di dosi al mese; si può affermare che quanto meno entro la fine di giugno, saranno stati vaccinati con la prima dose almeno altre 30 milioni di persone che si aggiungeranno agli oltre 10 con cui chiuderemo marzo", spiega.

Per raggiungere questo obiettivo Sileri è necessario utilizzare tutti i vaccini disponibili e produrre in Italia, anche tramite un'autorizzazione in via emergenziale di Aifa che preceda l'ente regolatorio europeo 

"Ben venga Sputnik dopo autorizzazione di Ema, ma ben venga pure Sinovac, di produzione cinese - sottolinea - Ci può essere anche un'autorizzazione emergenziale di Aifa, ma in quel caso si potrebbe ragionare su un numero più limitato di dosi. Non dobbiamo accontentarci di quelle che abbiamo,, se riusciamo a velocizzare la campagna vaccinale con forniture aggiuntive, il risultato sarà ottimo. Dobbiamo anche puntare alla possibilità di produrre in Italia i vaccini, visto che è plausibile che la campagna di immunizzazione debba essere ripetuta ogni anno come avviene per l'influenza", conclude. 

Lo Sputnik V allo Spallanzani

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Il dottor Francesco Vaia, direttore sanitario e generale dello Spallanzani di Roma, in un'intervista rilasciata a La Repubblica ha annunciato l'avvio della sperimentazione del vaccino russo Sputnik V all'Istituto nazionale per le malattie infettive della capitale.

E' pianificata una "nuova fase di ricerca" insieme ad altri sieri anti-Covid per verificare la "potenziale efficacia di una strategia di vaccinazione mista", ovvero il vaccino russo verrà iniettato in soggetti che hanno già ricevuto la prima dose di un altro preparato.

L'esperto ha sottolineato che "non si tratta solo di vaccinare nuovi volontari". 

L'avvio della sperimentazione all'istituto Spallanzani era stata annunciata dal presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti. 

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