Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Triangolo della morte. Scienziati dimostrano il collasso della Via Lattea

CC0 / Pixabay / La Via Lattea sull'Oceano
La Via Lattea sull'Oceano - Sputnik Italia, 1920, 21.03.2021
Seguici su
La Via Lattea e la Galassia di Andromeda si avvicineranno come mai avvenuto prima tra 4,3 miliardi di anni. Questo è quanto appurato dagli astronomi italiani.

In futuro le due galassie formeranno una unica grande galassia ellittica perdendo così la forma a spirale. Oggi approfondiremo cosa accadrà in quel caso al Sistema solare e ai buchi neri supermassicci.

Il frutto di due galassie

La fusione di galassie è un meccanismo chiave della loro evoluzione. Gli astronomi osservano regolarmente questo fenomeno nell’area visibile dell’Universo. Un esempio è la fusione delle galassie Antenne con la costellazione del Corvo, osservata nel 1785 da William Herschel. All’interno del nuovo corpo, frutto della fusione, ha luogo la formazione di stelle per via della movimentazione del gas interstellare.

Ammasso di galassie PLCK G308.3-20.2 nella costellazione Uccello del Paradiso. - Sputnik Italia, 1920, 12.02.2019
Scienziati svelano quando la nostra galassia si scontrerà con la nube di Andromeda

Durante la sua esistenza ogni galassia registra dei cosiddetti scontri, come nel caso della Galassia Andromeda (M31), la nostra vicina. Andromeda presenta due centri attivi e ora si sta avvicinando alla Via Lattea a una velocità di 116 km/s e, come mostrano le stime, le collisioni sono inevitabili.

La Via Lattea e Andromeda sono tra i maggiori corpi celesti del Gruppo Locale del quale fanno parte anche una cinquantina di galassie più piccole. Le due sono a una distanza di 2,5 milioni di anni luce l’una dall’altra. Nonostante la grande distanza che le separa, entrambe le galassie sono legate a vicenda dalla forza gravitazionale.

Nel 2007 gli astrofisici americani Avi Loeb e Thomas Cox hanno simulato la fusione della Via Lattea e della Galassia Andromeda. Hanno dimostrato che due galassie a spirale di masse praticamente analoghe creano una galassia ellittica senza spirali, denominata Lattomeda.

© Sputnik . Vladimir Smirnov / Vai alla galleria fotograficaLa Via Lattea dalla valle del fiume Anga, affluente del Bajkal
Triangolo della morte. Scienziati dimostrano il collasso della Via Lattea - Sputnik Italia, 1920, 21.03.2021
La Via Lattea dalla valle del fiume Anga, affluente del Bajkal

Dopo alcuni anni Loeb e Cox hanno simulato una collisione a tre che coinvolgeva Andromeda, la Via Lattea e la galassia del Triangolo (M33) con una massa di un ordine di grandezza inferiore rispetto alle prime due. Sfruttando la simulazione degli n-corpi in cui i corpi sono considerati punti dotati di una massa all’interno dello spazio e in grado di muoversi a velocità note, gli scienziati hanno calcolato che il primo avvicinamento tra Andromeda e la Via Lattea si produrrà tra 3,87 miliardi di anni, mentre la collisione tra 5,86 miliardi di anni.

Secondo uno degli scenari ipotizzati, durante il processo di fusione la galassia del Triangolo uscirà temporaneamente dai limiti del Gruppo Locale e poi vi rientrerà unendosi a Lattomeda. È probabile anche che il Triangolo rimanga all’interno del Gruppo e solo dopo la fusione delle due grandi galassie entri in collisione con la loro orbita.

Quanto al Sistema solare è altamente probabile che sopravviva. Tuttavia, l’orbita e la velocità della galassia cambieranno così come la disposizione dei corpi celesti visibili dal cielo della Terra. Ad esempio, con il cielo terso non si vedrà la Via Lattea. Oggi ciò che vediamo è la proiezione del disco galattico a spirale. Tuttavia, in sede di fusione la forma e la struttura della nostra galassia muteranno.

Oltre le apparenze

Di recente alcuni scienziati italiani hanno effettuato una nuova simulazione della fusione tra la Via Lattea e la Galassia Andromeda, dettagliandone i parametri. Come osservano gli autori dello studio, l’esito dipende in maniera significativa dalla massa di un’area galattica invisibile, l’alone.

Si ritiene che l’alone sia composto da materia oscura, inaccessibile ai nostri strumenti. Le dimensioni dell’alone sono ignote e per questo è difficile determinare la massa delle galassie. Si ipotizza che sia tra le 21 e le 73 volte il disco galattico.

Non conosciamo nemmeno in che punto finiscano precisamente la Via Lattea e Andromeda e se i loro aloni si intersechino. Infine, è necessario considerare nei calcoli anche le velocità del movimento intrinseco delle galassie e la densità dell’ambiente intergalattico nel quale si muovono.

La galassia nostra - Via Lattea - Sputnik Italia, 1920, 10.11.2020
300 milioni di pianeti abitabili nella Via Lattea – Studio NASA

Considerate tutte queste variabili, la simulazione ha dimostrato che le galassie raggiungeranno il punto di massimo avvicinamento tra 4,3 miliardi di anni e soltanto dopo 10 miliardi di anni cominceranno a fondersi. Questo periodo di tempo è più lungo rispetto a quello emerso dalle precedenti stime.

In quel periodo il Sole sarà già diventato una gigante rossa, avrà già incenerito i pianeti ad esso più prossimi e si sarà spento. I terrestri avranno dovuto cercare la salvezza sui pianeti giganti periferici, ma saranno probabilmente in grado di contemplare la morte della loro galassia.

Al centro della Via Lattea e di Andromeda si trovano dei buchi neri supermassicci. Inizialmente ruoteranno a spirale nell’area interna di Lattomeda e solo dopo 16,6 miliardi di anni si fonderanno. Per via dell’enorme massa di questi corpi si produrrà una significativa emissione di radiazione gravitazionale. Le onde prodotte da questo evento potranno essere registrare da potenti interferometri come il futuro SKA terrestre o il LISA spaziale.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала