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Scanzi fa il vaccino da "panchinaro", ma sul web scoppia la polemica e la Asl apre un'indagine

© REUTERS / BENOIT TESSIER AstraZeneca
 AstraZeneca  - Sputnik Italia, 1920, 21.03.2021
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La vaccinazione da "riservista" del giornalista e scrittore Andrea Scanzi fa discutere. Lui si dichiara "caregiver" dei genitori anziani, ma nei registri regionali non risulta. E la Asl di Arezzo apre un'indagine.

“Mi sono vaccinato come panchinaro del vaccino”, ha annunciato sul suo profilo Facebook il giornalista Andrea Scanzi, che ha spiegato di essere “caregiver familiare avendo due genitori nella categoria fragili”.

Ma come spiegano i quotidiani locali, fra cui il Tirreno, la lista alla quale si è iscritto il giornalista fino ad oggi non si sarebbe ancora trovata. Per questo, la Asl di Arezzo ha aperto un fascicolo per capire se Scanzi avesse davvero i requisiti per essere vaccinato.

Il mistero della lista

Per Il Tirreno, infatti, Scanzi non risulterebbe negli “elenchi regionali” come caregiver e badante dei genitori. Non solo.

I vertici della Asl Sudest, interpellati dallo stesso quotidiano, hanno chiarito che le lise dei “panchinari” sono state aperte solo ieri. Il giornalista, quindi, non avrebbe potuto iscriversi visto che “questa possibilità deve ancora essere attivata sulla piattaforma”.

In attesa di fare chiarezza sui social si è scatenata la bagarre. Qualcuno, infatti, come si legge sull’Huffington Post, si indigna perché la Toscana è fanalino di coda nelle vaccinazioni per gli over 80, con soltanto il 5 per cento degli anziani immunizzati. “Io – scrive un utente - penso che i panchinari dei vaccini dovrebbero prima essere quelli che sono in attesa di essere chiamati direttamente dall’Asl, persone che hanno patologie”.

​Le polemiche sui social

“Ho chiamato oggi il numero verde e l’operatore mi ha detto che non esiste attualmente nessuna lista per la somministrazione delle dosi che andrebbero buttate e che attualmente chiamano solo quelli che hanno in lista di prenotazione a seconda dell’età e delle patologie”, commenta un altro follower.

A scagliarsi contro il giornalista e scrittore è anche Vittorio Sgarbi che in un tweet lo attacca così: “Questo fenomeno, facendo la fila, ha potuto vaccinarsi prima degli ottantenni. Veramente un gesto altruista e di coraggio".

“Un anno fa urlava ‘il Covid-19 è un banale raffreddore’. Al punto che mentre il Presidente Mattarella aspetta il suo turno e tanti anziani sono in attesa, Scanzi si è già fatto vaccinare. Domani prima pagina del Fatto contro il furbetto del vaccino, vero?”, ironizza il deputato di Italia Viva, Luciano Nobili.

​“Scanzi s’è sicuramente vaccinato prima solo per aiutare e incoraggiare gli ultra80enni, le persone malate e fragili, che di certo, leggendo della sua vaccinazione (e non della loro), troveranno nuove energie per rivolgergli un grande VAF (valutazione a freddo)”, è il commento di Daniele Capezzone.

Il giornalista finito al centro della bufera, però, si difende: “avrei comunque potuto vaccinarmi grazie a un’ordinanza regionale fortemente voluta anche dall’ottimo Iacopo Melio”. “Ma – chiarisce - mi sono comunque iscritto anche nella lista, fino a ieri “solo” verbale e non online, dei panchinari del vaccino”.

“Tutto regolare, tutto alla luce del sole”, assicura. Ma il popolo della rete non è convinto. E la Asl ora cercherà di fare luce sulla vicenda.

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