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Virologo Clementi su Sputnik V: "Ben venga"

© Foto : Alessandro RavaglioliIl vaccino russo Sputnik
Il vaccino russo Sputnik - Sputnik Italia, 1920, 20.03.2021
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Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano e docente all'università Vita-Salute, sulla scia di Draghi ha esortato l'Italia a muoversi per conto proprio in sede vaccinale, sottolineando che il parere dell'Ema non è vincolante per i singoli Paesi.
"Ben venga Sputnik V, che è un vaccino che funziona molto bene dai dati che abbiamo, e ben venga che l'Italia valuti eventualmente di muoversi da sé, anche prima di un via libera dell'Ema, se necessario", ha dichiarato il virologo Massimo Clementi ad 'Adnkronos Salute'.

Clementi ha sottolineato che il fatto di non poter conoscere "tutta la questione geopolitica che c'è dietro i vaccini" e i rapporti tra i loro produttori e i diversi paesi del mondo è alla base della possibilità espressa da Draghi di "essere pronti a fare da soli", eventualità possibile.

Il virologo ha citato a proposito il caso degli anticorpi monoclonali, approvati dall'Aifa senza l'avallo dell'Ema, "che è un ente che a livello europeo ha il governo del capitolo farmaci, ma poi i singoli Paesi, attraverso le loro agenzie nazionali, danno le loro indicazioni e hanno la possibilità di autorizzare un uso emergenziale sperimentale dei farmaci non ancora accettati da Ema". Anche per i vaccini l'Aifa potrebbe muoversi nella stessa maniera e ciò "sarebbe, credo, giustificato in presenza di gravi carenze nella disponibilità di vaccini pur essendocene altri approvati".

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Clementi ha chiamato in causa Draghi anche per via delle sue critiche ai contratti per i vaccini, "quindi su questa base c'è la possibilità, io credo e spero, di agire a livello individuale".

Il virologo ha citato anche il caso del Regno Unito, che ha scelto autonomamente di percorrere la strada della monodose col vaccino AstraZeneca. A proposito di questo vaccino, Clementi ha ribadito che non c'è una maggiore presenza di trombosi tra coloro che vi si sono sottoposti, ragione per cui ne era stata sospesa la somministrazione prima che riprendesse: "Sembra poi che si sia evitato anche il temuto effetto di rinunce al vaccino. Evidentemente lo stop è servito a un chiarimento e a far sì che ci fosse la ripresa. L'importante è che questa ripresa sia decisa e che si vaccinino in fretta gli italiani".

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