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Polonia contraria al federalismo UE, verso il no al Next Generation EU

© AFP 2021 / BARTOSZ SIEDLIK La bandiera della Polonia
La bandiera della Polonia - Sputnik Italia, 1920, 20.03.2021
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Un partito di maggioranza, minoritario nel governo polacco, si oppone alla ratifica del Next Generation EU. Basta anche il no di un solo paese UE per far saltare il banco e addio Recovery fund.

La Polonia sempre più distaccata dall’Unione Europea, sul Next Generation EU è pronta a dire di no. Come noto i 27 Stati membri dell’UE devono ratificare nel singolo paese i Bilanci comuni europei e con esso anche il Piano di resilienza e recupero messo a punto dalla commissione europea.

Senza la ratifica, anche di un solo Stato dell’UE, non ci sarà nessun Recovery plan in Europa.

Nella compagine di governo che compone la maggioranza del governo polacco, vi è un partito in particolare, quello di minoranza Polonia unita guidato dal ministro Mateusz Morawiecki che potrebbe tenere in ostaggio l’intera UE perché si dicono contrari alle politiche europee.

“Siamo contrari al federalismo UE e alla creazione di un singolo Stato europeo” per questo motivo “non vogliamo essere responsabili del debito di Grecia e Spagna” ecco perché “non vi è alcuna possibilità che sosterremo il Recovery fund”.

Una presa di posizione chiara, di un partito polacco che si vede fuori dall’Unione Europea e non certo dentro.

La Polonia dice no a 60 miliardi di aiuti

Polonia unita, il partito di maggioranza con 19 deputati che rischia di tenere in ostaggio l’Unione Europea, opponendosi dice no anche ai 60 miliardi di aiuti che spetterebbero al loro paese.

Consiglio Europeo 10-11 dicembre - Sputnik Italia, 1920, 10.12.2020
Al Consiglio europeo superati i veti di Polonia e Ungheria. Accordo sul Recovery e il bilancio Ue

La motivazione riguarda la tutela dello Stato di diritto che i Paesi UE hanno introdotto nel Piano Next Generation EU e nel Bilancio europeo.

La tutela dello Stato di diritto, prevede che i fondi verranno elargiti alle nazioni membro dell’Unione solo se saranno rispettati i principi europei di indipendenza della magistratura, e se viene garantita la lotta alla corruzione e alle frodi.

Il sistema messo in piedi dall’UE, vuole quindi semplicemente tutelare i fondi europei ed evitare lo sperpero di denaro comune o il clientelismo. Senza una magistratura indipendente, infatti, è difficile garantire ai cittadini che i fondi europei saranno tutelati dagli affari delle mafie o di gruppi di interesse.

Ma il cosiddetto gruppo di Visegard, tra cui Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, si oppongono.

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