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"Sputnik-V" è già in Italia, la maxi opera d’arte è visibile dal cielo

© Foto : Fornita da Dario GambarinIl vaccino Sputnik V è visibile dal cielo sulla pianura veronese
Il vaccino Sputnik V è visibile dal cielo sulla pianura veronese  - Sputnik Italia, 1920, 18.03.2021
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Non è ancora arrivato de facto in Italia, ma il vaccino Sputnik V è visibile dal cielo sulla pianura veronese. Si tratta della maxi opera dell’artista Dario Gambarin, che ha dedicato il suo più recente lavoro su grano al vaccino russo. Un “affresco” particolare e sicuramente emblematico del periodo che stiamo vivendo.

L’artista Dario Gambarin negli anni passati ha “disegnato” sul grano con il suo aratro delle opere dedicate a Dante Alighieri, a Papa Francesco, a Obama e a Putin. Un’arte immediata, dove è impossibile sbagliare. Gambarin, utilizzando l’aratro e il trattore, guidato dall’istinto traccia a mano libera l’opera, ammirabile dall’alto. Fra l’altro, si tratta di lavori in sintonia con la natura e totalmente ecologici.

Com’è nata l’idea di creare opere d’arte sui campi? Quali sono le particolarità della land art? Sputnik Italia ha raggiunto per un’intervista direttamente Dario Gambarin.

— Dario Gambarin, che messaggio voleva lanciare con la sua opera su grano dedicata al vaccino Sputnik V?

© Foto : Fornita da Dario GambarinDario Gambarin
Sputnik-V è già in Italia, la maxi opera d’arte è visibile dal cielo - Sputnik Italia, 1920, 18.03.2021
Dario Gambarin

— Mi è venuto in mente mentre tornavo a casa di mia madre. Visto che nei media si discuteva della possibilità di sospendere il vaccino AstraZeneca e vista la possibilità di produrre in Italia lo Sputnik, arrivato sul mio campo ho pensato “perché non dedicare la mia opera al vaccino russo?”. Gli esperti dicono che si tratta di un vaccino buono ed efficace, San Marino ha già avviato la vaccinazione con Sputnik, mi chiedo perché non si possa vaccinare anche in Italia con questo prodotto. Perché non avere un vaccino in più? Riusciremmo così a rimettere in moto l’economia. La ricerca è per il bene dell’umanità, non bisogna guardare né il colore politico né la nazione di provenienza.

— Quando e come inizia la sua passione per la pittura su grano?

— Io sono laureato in giurisprudenza, sono stato un avvocato, poi ho anche studiato psicologia, ma alla fine ho deciso di fare l’Accademia di Belle Arti. L’arte mi ha rapito totalmente. Io faccio dei quadri, la mia storia viene dalla campagna, dove sono nato. Ho visto un’opera di land art tanti anni fa in Germania, dove seminavano i fiori e dopo tre quattro mesi scattavano le foto del risultato. La chiamavano land art. I miei terreni vengono coltivati regolarmente, io li uso solo per qualche giorno per fare le mie opere, che vengono poi tolte e si ricomincia la produzione normale. Ho iniziato a fare arte sui campi nel 2005.

© Foto : Fornita da Dario GambarinIl vaccino Sputnik V è visibile dal cielo sulla pianura veronese
Il vaccino Sputnik V è visibile dal cielo sulla pianura veronese - Sputnik Italia
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— Qual è la particolarità delle opere create con il trattore sul campo?

— Se prendo il trattore io vado a naso, mi lascio guidare solo dall’istinto ed è tutta un’altra cosa. Io non uso né gps, né picchetti. Vado a mano libera, però prima di andare sul campo studio molto, ho impressa molto nella mia testa l’immagine che devo eseguire. Quando sono sul campo uso l’immaginazione, cerco di immaginare quello che sto per fare. Sta qui la mia sfida. Se mettessi dei paletti per terra non sarebbe la stessa cosa.

È impossibile sbagliare, perché una volta che hai toccato il terreno è come se l’avessi tagliato. Se sbagli si vede, non c’è possibilità di errore. Le mie, inoltre, sono opere ecologiche: uso o il frumento, o il granoturco o la soia. Con il grano uso il giallo che rimane della stoppia come colore della terra. Quando massacro la canna rimane il marroncino, con la soia c’è quasi un verde scuro.

— Quali strumenti utilizza per realizzare le sue opere?

— Utilizzo un aratro e un trattore molto vecchi, degli erpici rotanti, a volte anche dei frangizolle a seconda dei segni che devo ottenere. Io uso i trattori da quando ho 5 anni, sono figlio d’arte, mio padre mi ha insegnato ad arare, non in quel modo ovviamente. Gli aratri non sono fatti per eseguire quelle curve, a volte li rompo. L’immaginazione è tutto, da sotto non vedo niente. Entro in una sorta di trance artistica, in un’altra dimensione.

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— Quanto durano le opere sul campo? Per quanto sarà visibile la fiala dello Sputnik?

— La vedi tuttora se viaggi in aereo o se usi un drone, ma il colore marrone diventa più chiaro. L’opera si vede meno, la bellezza di queste opere è propria l’immediatezza. Va ammirata subito.

— Ha ricevuto delle reazioni particolari alla sua ultima opera?

— Mi sembrano tutte molto positive. Questa notizia è arrivata su parecchie testate straniere, sia in Spagna, sia in Inghilterra. Vorrei concludere con le parole di Albert Einstein: “L’arte è la manifestazione del pensiero più profondo nel modo più semplice”.

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