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A fine aprile la Russia presenterà vaccino anti-Covid per animali: preordini aperti

© Sputnik . Natalia Seliverstova / Vai alla galleria fotograficaПосетители рассматривают котенка на выставке "КоШарики-Шоу" в Москве
Посетители рассматривают котенка на выставке КоШарики-Шоу в Москве - Sputnik Italia, 1920, 18.03.2021
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L'authority russa per il controllo veterinario e fitosanitario (Rosselkhoznadzor) a fine aprile presenterà un vaccino contro l'agente patogeno del Covid-19 per gli animali, i preordini per il farmaco veterinario sono già stati aperti, riporta la pubblicazione dell'ente russo "Medicina veterinaria e vita".
"Il vaccino è in fase di registrazione e apparirà sul mercato a breve. Sono già stati aperti i preordini per il nuovo farmaco", si legge nella rivista specializzata. Dall'articolo risulta che la presentazione del vaccino anti-Covid per animali è prevista per il 20 aprile.

Il vaccino "Karnivak-Kov" è destinato alla prevenzione dell'infezione da coronavirus (COVID-19) in animali da pelliccia (visoni), cani e gatti ed è frutto del lavoro dell'istituto scientifico dell'authority russa per il controllo veterinario e fitosanitario: il Centro federale per la salute veterinaria.

Ad inizio di questo mese si era saputo che allo zoo di San Diego 9 scimmie adulte, quattro oranghi e cinque bonobo per la precisione, erano state vaccinate contro il coronavirus con un preparato farmaceutico sviluppato dalla società Zoetis Inc., specializzata nello sviluppo e produzione di medicinali per animali.

Il virus aveva infettato ben otto gorilla dello zoo a gennaio, probabilmente infettati da un guardiano positivo al Covid che si era avvicinato troppo agli animali. 

Coronavirus nei visoni in Italia

In Italia erano stati segnalati casi di Covid negli allevamenti di visoni lo scorso autunno. A novembre il governo decise di sospendere l'attività di questi allevamenti per evitare che il virus si trasmettesse all'uomo, andando così a peggiorare la situazione epidemiologica del Covid-19.

Un visone in gabbia - Sputnik Italia, 1920, 07.11.2020
COVID-19 nei visoni, anche l'Italia segnala presenza del virus in allevamenti

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha poi preso la decisione di prolungare la sospensione per tutto il 2021 a seguito di un nuovo report dell'Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) in cui si ribadiva il rischio di diffusione di varianti pericolose tra furetti e visoni.

Caso Danimarca: soppressione di visoni per Covid

I primi casi di Covid nei visoni d'allevamento erano stati segnalati nel giugno 2020, dopo di che erano stati eseguiti degli abbattimenti mirati. A settembre era stata poi scoperta una mutazione che avrebbe potenzialmente potuto fare il salto di specie e infettare l'uomo. Il governo danese ha successivamente ordinato l'abbattimento di tutti i visoni d'allevamento e la chiusura di tutti i circa mille allevamenti di questi animali da pelliccia.

In seguito si è scoperto che non esisteva una base legale per un'operazione del genere e la maggioranza del governo ha retroattivamente criticato la soppressione di circa 15,4 milioni di visoni in tutto il Paese. Prima dell'abbattimento forzato di questi animali, la Danimarca si collocava tra i leader mondiali nel commercio di pellicce.
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