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AstraZeneca, Financial Times elenca i motivi dei ritardi dei vaccini anti-Covid nella Ue

© REUTERS / BENOIT TESSIER AstraZeneca
 AstraZeneca  - Sputnik Italia, 1920, 14.03.2021
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Il quotidiano statunitense ha fatto il punto sulle motivazioni che hanno portato al nuovo ritardo sulle consegne dei preparati dell'azienda farmaceutica anglo-svedese.

I ritardi nella fornitura di vaccini contro il coronavirus AstraZeneca all'Unione Europea sono in parte dovuti al fatto che l'impianto per la produzione del farmaco nei Paesi Bassi non ha ancora trasferito una singola dose a Bruxelles. A riferirlo è il Financial Times.

Lo stabilimento della città olandese di Leida, come fa notare il giornale, risulta essere presente nel contratto di fornitura come uno dei principali centri di produzione del principio attivo utilizzato per il vaccino, insieme allo stabilimento del belga Senef.

In precedenza, il CEO di AstraZeneca Pascal Sorio aveva riferito che il principio attivo del farmaco è prodotto in Belgio e nei Paesi Bassi, e poi imbottigliato in fiale negli stabilimenti in Germania e in Italia.

L'impianto nei Paesi Bassi, gestito da un subappaltatore di Halix, dovrebbe produrre almeno 5 milioni di dosi e farle pervenire nell'UE. Tuttavia, come osserva il quotidiano, nonostante sia in corso la produzione di vaccini, l'impianto non ha ancora ricevuto il permesso di rifornimento dall'Agenzia europea per i medicinali (EMA).

Secondo le fonti della pubblicazione, per questo AstraZeneca non ha ancora fornito al regolatore tutti i dati necessari.

Un portavoce di AstraZeneca ha recentemente affermato che "l'approvazione dell'EMA per la struttura sta procedendo come previsto".

Alcuni anonimi funzionari europei citati dal Financial Times hanno confermato che sono in corso discussioni per il conferimento di un'autorizzazione per l'impianto da parte dell'EMA.

Медсестра с вакциной AstraZeneca в Сеуле  - Sputnik Italia, 1920, 13.03.2021
Per Magrini, presidente Aifa, il vaccino AstraZeneca è sicuro

I nuovi ritardi di Astrazeneca

La casa farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca ha confermato le segnalazioni circolate sui media in merito a nuovi ritardi nelle forniture dei vaccini contro il coronavirus all'Unione Europea.

Le spedizioni del vaccino nella Ue sono iniziate a febbraio. Come notato dall'azienda, "nonostante i problemi, intende consegnare 100 milioni di dosi nella prima metà del 2021, 30 milioni di queste dovrebbero essere consegnate nel primo trimestre".

Ieri il giornale statunitense Politico, citando un documento entrato in suo possesso, aveva riferito che AstraZeneca prevede di fornire alla Ue circa 30 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus entro la fine di marzo, quasi un terzo rispetto al piano originale. A partire dal 7 marzo AstraZeneca ha consegnato poco più di 11 milioni di dosi nella Ue, secondo il quotidiano.

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