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Produzione vaccini, Commissione Europea invoca "scambio di tecnologie" tra case farmaceutiche

© Sputnik . Alexey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaBandiera Ue
Bandiera Ue - Sputnik Italia, 1920, 13.03.2021
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Secondo Bruxelles, meglio uno scambio di tecnologie "volontario", piuttosto che la sospensione dei brevetti per incrementare la capacità produttiva dei vaccini anti-Covid.

Per Bruxelles l'insufficiente quantità di vaccini anti-Covid disponibili rispetto all'enorme domanda in Europa e nel mondo è legata all'inadeguata capacità produttiva delle case farmaceutiche sviluppatrici dei preparati anti-Covid.  Questo problema potrebbe essere risolto con lo scambio volontario di tecnologie tra le varie aziende piuttosto che con lo stop forzato della validità dei brevetti.

Questa posizione della Commissione Europea è stata espressa da una portavoce delle autorità europee durante una videoconferenza stampa.

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Produzione vaccini in Italia possibile entro autunno - Mise

Proprio la sospensione dei brevetti per permettere alle aziende di poter produrre vaccini anti-Covid sviluppati dai colossi farmaceutici è stata affrontata nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del Commercio (Wto) già lo scorso autunno e discussa di recente nella riunione del Consiglio Trips (Accordi internazionali sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale) a Ginevra nei giorni scorsi.

Nelle discussioni in Svizzera India e Sudafrica hanno di ricorrere alle licenze obbligatorie per i vaccini anti-Covid, ma la proposta, appoggiata da oltre 100 Stati, è stata respinta dai Paesi ricchi occidentali come Usa, Canada, Regno Unito, Ue oltre a Giappone e Brasile, quest'ultimo Paese emergente.

"La posizione dell'Unione Europea è che il problema dell’accesso ai vaccini non si risolve con la sospensione dei brevetti. Le criticità sono legate alla mancanza di una capacità produttiva adeguata a realizzare le quantità richieste", ha affermato la portavoce per il Commercio della Commissione europea Miriam Garcìa Ferrer. 

Tuttavia la rappresentante dell'esecutivo Ue non ha escluso che in caso venisse a mancare la collaborazione tra le aziende "saremmo disposti a discutere nel quadro del Wto quali altri mezzi abbiamo, entro la flessibilità permessa dagli accordi Trips, la licenza obbligatoria dei brevetti, senza il consenso dei loro proprietari".

Ieri la Ema ha approvato per la Ue il quarto vaccino anti-Covid sviluppato dalla Johnson & Johnson. La peculiarità di questo preparato è che richiede una sola dose.

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