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Estati di 6 mesi e inverni di 2, entro 2100. Più mare e meno sci? Non proprio

© Foto : PixabayCambiamenti climatici
Cambiamenti climatici - Sputnik Italia, 1920, 13.03.2021
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Nel 2100 l'estate potrebbe durare 6 mesi e l'inverno solo 2 mesi, ma non sarà simpatico vivere in una realtà del genere, anzi, le future generazioni potrebbero rimpiangere altri tipi di crisi.

Una estate che dura 6 mesi e un inverno che ne dura solo 2 nell’emisfero boreale (quello dell’Italia), questo quanto potrebbe accadere entro il 2100 se la tendenza dovesse continuare a essere questa.

Si potrebbe pensare tanto meglio per chi abita al mare o per chi predilige trascorrere le sue vacanze lungo le assolate coste italiane, ma la realtà e meno frivola e assolutamente drammatica per l’intera umanità.

Con un ciclo delle stagioni completamente stravolto, avremo bioritmi di piante, insetti e animali completamente sfasati, alterazioni di intere comunità ecologiche e impoverimento dell’agricoltura.

L’impoverimento dell’agricoltura, a quel punto, non significherà più solo disoccupazione per chi vive di agricoltura, ma sarà un tremendo problema di food security che farà apparire la pandemia vissuta nel 2020-21, una bazzecola.

Senza ghiacciai, senza piogge, poi, non ci sarà più acqua da bere per mesi, e due mesi di inverno non basteranno a riempire le falde acquifere ed i laghi da cui ci approvvigioniamo.

E come se non bastasse, condizioni di caldo estremo come queste, potrebbero far aumentare le allergie, le malattie e la diffusione dei parassiti portati dagli insetti.

Uno scenario da fantascienza? No, in realtà è quello delineato dalla scienza. Nello specifico dal team di ricerca dell’oceanografo cinese Yuping Guan, del South China Sea Institute of Oceanology (SCIO), che ha pubblicato uno studio sulla rivista Geophysical Research Letters, che mette a confronto i dati climatici raccolti quotidianamente dal 1952 al 2011.

Come riporta l’Ansa, secondo lo studio, in 60 anni l’estate si è allungata da 78 a 95 giorni, mentre la durata dell’inverno si è assottigliata da 76 a 73 giorni.

La primavera, inoltre, è passata da 124 a 115 giorni e l’autunno da 87 a 82 giorni.

Lo studio avverte che Mediterraneo e altopiano tibetano sono le aree dell’emisfero boreale più colpite dallo sfasamento nel ciclo delle stagioni.

Intanto, però, continuiamo ad inquinare, ed ora lo facciamo anche con le mascherine.

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