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Covid, cancelliere austriaco Kurz denuncia "distribuzione non uniforme" dei vaccini nella Ue

© Sputnik . Alexey VitvitskyIl cancelliere federale austriaco Sebastian Kurz
Il cancelliere federale austriaco Sebastian Kurz - Sputnik Italia, 1920, 12.03.2021
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Le dosi di vaccini contro il coronavirus, la cui forniture sono state concordate dall'Unione Europea, sono distribuite in modo non uniforme tra i vari Paesi membri, ha sostenuto oggi il cancelliere austriaco Sebastian Kurz.

In particolare, secondo il capo del governo austriaco, in proporzione rispetto alla popolazione Malta dovrebbe ricevere tre volte più dosi di vaccini della Bulgaria entro giugno, inoltre l'Olanda riceverà non solo più Germania, ma anche il doppio della Croazia.

Ha detto di aver discusso la questione e di aver confrontato i dati sulle forniture con i leader di governo di Belgio, Grecia, Polonia, Slovenia e Repubblica Ceca, a seguito dei quali i politici sono giunti alla conclusione che le consegne non vengono effettuate a livello pro capite, come concordato nella Ue.

"Tali piani di fornitura contraddicono chiaramente gli obiettivi politici dell'Unione europea, che è che tutti gli Stati membri dovrebbero ricevere dosi uguali in proporzione alla popolazione. E queste idee di fornitura non corrispondono a ciò che i capi di Stato e di governo della Ue hanno concordato", ha detto Kurtz ai giornalisti in una conferenza stampa.

Secondo Kurz, ci sono indicazioni che fanno pensare all'organizzazione di una sorta di bazar, in cui sono stati conclusi accordi di fornitura aggiuntivi tra alcuni Paesi europei e aziende farmaceutiche per superare le quote Ue.

Ha osservato che con questo stato di cose nei prossimi mesi, la situazione peggiorerà e la differenza tra il numero di vaccini ricevuti dai Paesi diventerà ancora maggiore, impattando così la velocità della vaccinazione e compromettendo la prospettiva di tornare alla normalità entro l'estate.

"L'Austria non ha ancora subito danni per questo, ma è chiaro che alcuni Paesi hanno ricevuto molto poco e altri molto di più. Se continua così, alcuni Paesi della Ue vaccineranno la loro popolazione a maggio, mentre altri Paesi, come la Bulgaria o la Lettonia avranno bisogno di più tempo, possibilmente fino al prossimo autunno. Sono convinto che debba essere evitato", ha aggiunto il cancelliere austriaco.

Ha aggiunto che presto intende discutere della situazione con i capi di altri paesi europei.

"A mio parere c'è un urgente bisogno di piena trasparenza in merito a questi contratti nel consiglio direttivo con le aziende farmaceutiche. A livello nazionale concordo pienamente con il vicecancelliere Kogler, secondo cui occorre scoprire chi ha firmato questi contratti e perché c'è stato uno scostamento dall'obiettivo della parità di distribuzione nella Ue. Ma è estremamente importante a livello europeo trovare una soluzione che soddisfi l'obiettivo europeo per una distribuzione uniforme dei vaccini in Europa a livello pro-capite", ha concluso Kurz.

Ricordiamo che proprio l'Austria è stata uno dei primi Paesi in Europa a sospendere di recente la vaccinazione di un lotto con il preparato anti-Covid di AstraZeneca, dopo una morte sospetta avvenuta poco dopo la somministrazione del vaccino.

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