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I Dem pronti a sostenere Letta, ma gli ex renziani insistono sul congresso in autunno

© Sputnik . Anton Denisov / Vai alla galleria fotograficaEnrico Letta
Enrico Letta - Sputnik Italia, 1920, 11.03.2021
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Continua il pressing di Base Riformista per il congresso in autunno, ma le tensioni sembrano rientrate e domenica in assemblea i Dem potrebbero convergere sul nome di Enrico Letta. Domani l'ex premier, arrivato a Roma, scioglierà la riserva.

È arrivato oggi nella Capitale da Parigi, dove dirige la scuola di Affari Internazionali dell’istituto di studi politici Science Po, Enrico Letta. Atterrato a Fiumicino con un volo di linea Alitalia, domani l’ex premier dovrebbe sciogliere la riserva sulla decisione di accettare o meno l'incarico di segretario del Pd, che potrebbe essergli conferito nell'assemblea Dem di domenica prossima.

A sostenerlo ci sono Dario Franceschini e il segretario dimissionario, Nicola Zingaretti, che lo vedono come la figura più adatta a mettere d’accordo il ginepraio di correnti che sta logorando il partito. Parole incoraggianti sono arrivate dal governatore della Puglia, Michele Emiliano. Non a caso anche lui, ai microfoni di SkyTg24, lo descrive come un “punto di equilibrio utile per il Pd”.

“Se aprirà agli amministratori e ai territori potrà essere la persona giusta al momento giusto", ha detto anche Dario Nardella a L’Aria che Tira su La7. Per il sindaco di Firenze “il profilo riformista di Letta spingerà il Pd a recuperare i valori con i quali è nato. Non credo che lui venga con l'idea di farsi imporre date o condizioni limitative".

Le prossime ore saranno cruciali per capire quanto sarà ampio il sostegno su cui l’ex premier può contare. Secondo quanto si legge sull’Ansa, infatti, Letta non ne vorrebbe sapere di fare il segretario “a tempo”, per traghettare il partito verso il congresso, ma punterebbe, come da statuto, ad essere leader fino alla scadenza del 2023.

Nei prossimi due anni, infatti, ci sono due importanti scadenze: quella delle elezioni amministrative del prossimo autunno, e poi l’elezione del presidente della Repubblica.

In tanti, però, nelle scorse ore, sono tornati ad insistere sulla necessità di un “chiarimento politico”, da Goffredo Bettini a Base Riformista, con Andrea Marcucci e Alessia Morani che insistono sul congresso in autunno. Stessa linea sostenuta da Andrea Romano, intervistato da Rai 3. Anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e Luca Lotti, chiedono di programmare l’evento subito dopo le amministrative, evitando rinvii.

I Giovani turchi di Matteo Orfini, invece, chiedono di sganciarsi dal M5S e di inaugurare una “nuova fase”. Secondo Il Giornale a storcere il naso sull’eventualità che Letta diventi il nuovo leader del Pd sarebbe anche l’area vicina ad Andrea Orlando, che si sarebbe candidato segretario al congresso anticipato, e anche agli ex Pci.

Ma i renziani hanno capito di “non avere alternative” e, stando alle ultime indiscrezioni riportate dall’Adnkronos, se decidesse per il sì, domenica in assemblea Letta potrebbe ricevere un “largo sostegno”.

La vera sfida inizierà da lunedì, quando il nuovo segretario dovrà cercare di mettere d’accordo tutti e risollevare un partito che arranca nei sondaggi, messo in difficoltà anche dalla discesa in campo dell’ex premier Giuseppe Conte alla guida del M5S.

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