Lockdown nazionale nel weekend e altre restrizioni: governo decide in giornata

© Sputnik . Fabio Carbone Piazza del Plebiscito Napoli, ragazzo in mascherina
Piazza del Plebiscito Napoli, ragazzo in mascherina - Sputnik Italia, 1920, 10.03.2021
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L'ultima carta per evitare il lockdown nazionale, il governo Draghi la gioca quest'oggi modificando il Dpcm approvato appena pochi giorni fa. I numeri del contagio allarmano e si va verso ulteriori strette.

Viene annunciato da giorni la modifica restrittiva al Dpcm Draghi entrato in vigore solo lo scorso 6 marzo, ma quest’oggi è il giorno della verifica in Consiglio dei ministri e dell’approvazione delle “correzioni” annunciate da giorni dai media.

Il timore del Cts e del governo, è cosa accadrà a fine marzo quando è previsto il picco della terza ondata, i numeri sono tornati a salire già da qualche giorno e l’Italia ha superato i 100 mila morti dall’inizio della pandemia.

Così si va verso una stretta nel fine settimana su tutto il territorio nazionale. Un lockdown simile a quello vissuto nei giorni di Natale, ma in versione tutti i weekend per evitare che le persone si riversino nelle piazze, sui lungomare e che affollino le vie storiche dei centri abitati.

Non in zona rossa, la misura sarà valida su tutto il territorio nazionale e in tutte le fasce o forse salvo zona bianca, ma questo lo sapremo solo con la pubblicazione delle modifiche al Dpcm Draghi.

E i divieti potrebbero scattare già il prossimo fine settimana.

Le misure non sono sufficienti

Tra le modifiche richieste dal Cts, in realtà già ad inizio anno, il passaggio automatico in zona rossa se si superano i 250 casi di positivi accertati ogni 100 mila abitanti.

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Per il Cts le misure della zona gialla non sono sufficienti e vanno rafforzate, inoltre i bar e i ristoranti resterebbero chiusi nei fine settimana anche in zona gialla, con asporto e consegna a domicilio consentiti fino alle ore 18.

Serve limitare il più possibile i contatti perché le varianti, in particolare quella inglese, è più virale delle altre e si diffonde quindi con maggiore facilità, al netto delle mascherine correttamente indossate.

Questa è l’ultima carta del governo Draghi appena insediatosi poche settimane fa, bisogna evitare di arrivare alla soglia critica dei 40 mila casi o altrimenti sarà lockdown nazionale, come un anno fa, con la differenza che ora abbiamo i vaccini, ma arrivano a singhiozzo.

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