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Arezzo, infettati ma non ammalati 10 anziani di una Rsa tutti vaccinati: cos’è successo?

© Sputnik . Vladimir TrefilovIl vaccino anti-Covid-19 americano Pfizer
Il vaccino anti-Covid-19 americano Pfizer - Sputnik Italia, 1920, 10.03.2021
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Vaccinati, e anche da settimane, infettati dal Sars-CoV-2 ma asintomatici, tuttavia potenziali vettori del coronavirus. La disavventura di 10 anziani ospiti di una Rsa ora in quarantena.

Nella Rsa di Pratovecchio Stia in provincia di Arezzo è stato scoperto un focolaio con 10 ospiti anziani che hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Un caso che subito destato apprensione nella comunità locale, tuttavia i dieci anziani sono tutti asintomatici e alcuni sono stati già trasferiti in una Rsa Covid, mentre altri lo saranno a breve.

Tutti e 10 gli anziani, da aggiungere, sono stati vaccinati da tempo. Rispetto all’ultima dose ricevuta (la seconda) sono già trascorsi 35 giorni, precisa l’Azienda Usl Toscana sud-est in un comunicato stampa.

Mentre i tamponi degli anziani sono stati inviati al laboratorio per il sequenziamento allo scopo di verificare se si tratta di una delle varianti che si sono manifestate ad Arezzo e provincia, (inglese e brasiliana), spiega l’Ausl, ci si interroga su cosa sia accaduto.

L’autorità sanitaria locale spiega che questo caso evidenzia come il vaccino non evita l’infezione da Sars-CoV-2, ma è in grado di “sterilizzare” gli effetti che derivano dall’infezione e cioè la malattia Covid-19.

“Il primo elemento da mettere in rilievo – commenta Danilo Tacconi, Direttore di Malattie infettive al San Donato di Arezzo – è che questi positivi sono asintomatici. Questo conferma che in determinati casi chi ha concluso il ciclo vaccinale può prendere l’infezione ma è protetto dalla malattia. La possibilità dell’infezione è più forte in caso di variante rispetto a quella del primo ceppo che abbiamo registrato”.

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E si fa notare che ormai sono “numerosi i casi in Italia di vaccinati che poi si sono infettati” anche a distanza di settimane dal completamento del ciclo vaccinale.

Il vaccinato infetto può trasmettere il virus

Questo caso, spiegano dall’Ausl territoriale toscana, deve far capire che non bisogna abbassare la mascherina anche se si è vaccinati. Non solo, il caso chiarisce in modo palese come anche se vaccinati si possa contrarre l’infezione e restare asintomatici, veicolando però ad altri il virus, i quali potrebbero non essere ancora vaccinati data la penuria di fiale.

“E’ evidente che la vaccinazione – commenta il dottor Tacconi – non deve assolutamente indurre ad abbandonare le misure di precauzione. Nel caso del vaccino Pfizer, quello somministrato agli ospiti Rsa, la protezione scatta 15 giorni dalla seconda dose ed evita gli effetti effetti più gravi della malattia: non a caso gli ospiti della Rsa di Pratovecchio Stia sono asintomatici. Altro elemento che deve indurre tutti a continuare ad applicare le norme di prevenzione è che il vaccinato che contrae l’infezione, può ovviamente trasmetterla ad altri”.

Fino ad ora in Italia 1.747.516 persone sono state vaccinate (le sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino) mentre il numero delle somministrazioni è 5.782.615. Lo rende noto il Report Vaccini Anti COVID-19 del Governo.

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