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MICAM dura due mesi, ma tutto digitale per abbattere la crisi

© Sputnik . Evgeny UtkinMICAM, settembre 2020
MICAM, settembre 2020 - Sputnik Italia, 1920, 09.03.2021
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L’8 marzo si è aperto MICAM, la maggior fiera mondiale di calzature. A differenza delle edizioni precedenti di pochi giorni, questa durerà due mesi. Non si potranno toccare le scarpe e indossarle – tutto va in digitale, su un portale dedicato a buyer ed espositori. Si spera di tornare al format tradizionale alla prossima fiera del 19-21 settembre.

L’anno scorso si pensava che la fiera tradizionale si potesse fare, pur spostata a marzo. Anzi, tutte le fiere della moda si sono unite nel progetto espositivo #strongertogether, e hanno deciso di fare tutte le fiere dal 20 al 24 marzo 2021. 

© Foto : The MICAMMICAM Digital Show 2021
MICAM dura due mesi, ma tutto digitale per abbattere la crisi - Sputnik Italia, 1920, 09.03.2021
MICAM Digital Show 2021

Ma il 3 febbraio MICAM Milano (il salone internazionale delle calzature), MIPEL (l’evento internazionale dedicato alla pelletteria e all’accessorio in pelle), TheONE Milano (il salone dell’haut-à-porter femminile), LINEAPELLE (mostra dedicata a pelli, tessuti, accessori e i componenti più innovativi) e HOMI Fashion&Jewels Exhibition, (manifestazione dedicata al bijoux e all’accessorio moda) hanno preso una decisione molto sofferta, di cancellare la presenza fisica e passare tutto al digitale, perché il DPCM in vigore fino al 5 marzo 2021 vietava, infatti, le fiere in presenza. Anche se si fosse potuto fare dopo il 6 marzo, non sarebbe stato possibile organizzare bene e soprattutto avere la presenza di buyer e espositori internazionali. Ma il nuovo DPCM ha vietato comunque di fare le fiere in presenza, quindi la decisione è stata l’unica possibile.

© Sputnik . Evgeny UtkinL'ultimo MICAM in presenza, settembre 2020
L'ultimo MICAM in presenza, settembre 2020 - Sputnik Italia
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L'ultimo MICAM in presenza, settembre 2020
© Sputnik . Evgeny UtkinUna ragazza prova le scarpe
Una ragazza prova le scarpe - Sputnik Italia
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Una ragazza prova le scarpe
© Sputnik . Evgeny UtkinTavola con dei biscotti
Tavola con dei biscotti - Sputnik Italia
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Tavola con dei biscotti
© Sputnik . Evgeny UtkinEmanuele Coppari con le sue maschere
Emanuele Coppari con le sue maschere - Sputnik Italia
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Emanuele Coppari con le sue maschere
© Sputnik . Evgeny UtkinLe mascherine
Le mascherine - Sputnik Italia
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Le mascherine
© Sputnik . Evgeny UtkinUomo con una macchina da cucire
Uomo con una macchina da cucire - Sputnik Italia
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Uomo con una macchina da cucire
© Sputnik . Evgeny UtkinLe scarpe
Le scarpe - Sputnik Italia
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Le scarpe
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L'ultimo MICAM in presenza, settembre 2020
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Una ragazza prova le scarpe
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Tavola con dei biscotti
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Emanuele Coppari con le sue maschere
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Le mascherine
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Uomo con una macchina da cucire
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Le scarpe

L’8 marzo c’è stata l’apertura virtuale della MICAM, denominata MICAM Milano Digital Show. La prima edizione di settembre ha visto 154 brand e oltre 53.000 prodotti presentati, con la partecipazione di oltre 2500 buyer internazionali, ed è stato un successo, un’aggiunta alla fiera in presenza. Adesso, senza fiera dovrebbe diventare l’unico e indispensabile strumento degli incontri tra buyer e produttori. MICAM Milano Digital Show porterà le novità del prossimo autunno/inverno 21/22 insieme alle migliori collezioni in-season primavera/estate 2021 a contatto con il mercato grazie all’offerta di oltre 100 brand che potranno incontrare le migliaia di buyer iscritti alla piattaforma.

Show MICAM in Wonderland - Sputnik Italia, 1920, 18.02.2020
Siro Badon, presidente Assocalzaturifici: cresce l’export, ma cala la produzione
“La pandemia ha accelerato in maniera fulminea il processo di digitalizzazione che era già in corso e su cui stavamo lavorando da anni – dichiara Siro Badon, Presidente di Assocalzaturifici e MICAM. Attraverso MICAM Milano Digital Show, vogliamo supportare il comparto calzaturiero verso la transizione digitale, un nuovo modo di fare business che in questo momento specifico è un importante aiuto visto la conclamata impossibilità di fare campagne di vendita internazionali a causa delle restrizioni imposte nei viaggi. L’integrazione fra negozio fisico ed e-commerce è sempre più strategica non solo per il nostro settore ma per l’intero made in Italy. Le piattaforme digitali sono state necessarie per smaltire gli stock e abbiamo dovuto cambiare anche il modo di fare formazione, attivando webinar specifici perché in questo momento le nostre imprese hanno bisogno di competenze tecniche e di un salto culturale. In primis all’interno dell’azienda stessa: la rapidità nel cogliere queste innovazioni è una leva strategica di fondamentale importanza per non farsi travolgere dalle rinnovate dinamiche dei mercati. Se, nel know-how, nell’artigianalità e nel saper fare, abbiamo ottenuto un’eccellenza riconosciuta unanimemente in tutto il mondo, anche nell’approccio tecnologico dobbiamo raggiungere questo livello”

All’apertura oltre a Siro Badon sono stati presenti (virtualmente) il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, il presidente di Ice Carlo Maria Ferro, il direttore generale Assocalzaturifici Tommaso Cancellara e il responsabile Global Trade Unit Matteo Scarparo.

"Il settore delle calzature rappresenta una delle eccellenze di maggiore successo del Made in Italy nel mondo e l'Italia è il terzo esportatore al mondo con le sue 4.500 imprese e 75.000 addetti", ha ricordato Manlio Di Stefano aprendo la rassegna.

"Molte manifestazioni - ha continuato Di Stefano - sono state rinviate o cancellate e molte, Micam tra le prime, hanno saputo trovare lo slancio per riorganizzarsi e reinventarsi utilizzando al meglio le tecnologie digitali”. Di Stefano ha ricordato l’impegno del Ministero degli Affari esteri a sostegno del sistema fieristico e delle imprese italiane e del rilancio delle esportazioni come leva per far ripartire l’economia a partire dal Patto per l’Export in cui hanno un ruolo di rilievo le fiere sia fisiche che digitali; le missioni incoming con Ice per operatori e buyer; i corridori sanitari per gli operatori esteri; i nuovi strumenti di finanza e i ristori. Ed ha annunciato l’avvio della “strategia per accompagnare le fiere nella fase post pandemica con un piano di comunicazione dedicato su alcuni mercati dedicati legato anche alla piattaforma Fiera Smart 365 gestita da Ice per conto del Ministero, a disposizione di chi ne fa richiesta”.

"Micam Digital - ha commentato Ferro - è un bell'esempio di risposta per tenere in piedi un collegamento tra produttori e venditori. Ora occorre prepararsi alla nuova normalità con la fiera Smart dove il digitale accorcia spazio e tempo e che, finita l'emergenza, resterà a latere dell'evento in Fiera che resta comunque centrale".

Siro Badon ha presentato i dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici. La pandemia da Covid-19 ha colpito duramente l’industria calzaturiera italiana con una flessione a doppia cifra in tutte le principali variabili. Nel 2020 sono calati rispetto all’anno precedente sia il fatturato, attestatosi a 10,72 miliardi di euro ( -25,2%) che la produzione Made in Italy (scesa a 130,5 milioni di paia, -27,1%). Di rilievo anche il decremento dell’export in valore (-14,7%) e in quantità (-17,4%). In particolare, meno 20 % la Francia (paese di riferimento), -30% gli USA, -17,6 % la Russia, solo -4,4 % la Cina. Un record storico, in negativo. L’unico paese con quale cresce l’export italiano è la Corea del Sud, con +14,3%.

© Foto : MICAMX video//Screenshot YoutubeLa presentazione di Siro Badon al MICAM
MICAM dura due mesi, ma tutto digitale per abbattere la crisi - Sputnik Italia, 1920, 09.03.2021
La presentazione di Siro Badon al MICAM

“Una flessione importante, malgrado una crescita a doppia cifra per il canale online che non riesce a tamponare il crollo dello shopping dei turisti e i mancati introiti da essi derivanti, specialmente per le fasce lusso - sottolinea Badon -. E se a queste indicazioni aggiungiamo le criticità che emergono dalle cifre relative alla demografia delle imprese – con un calo del 4% sia nel numero delle aziende che degli addetti diretti, oltre ad un’impennata della Cassa Integrazione (le ore autorizzate schizzate del 900%, dieci volte i livelli del 2019) – il quadro che ne viene fuori non è per nulla confortante”.

“Al crollo dei livelli di attività nella prima parte dell’anno, causato dal lockdown, ha fatto seguito, nei due trimestri successivi, solo un’attenuazione della caduta (rimasta peraltro a doppia cifra), anziché un rimbalzo - rileva Assocalzaturifici - La seconda ondata del virus in autunno ha subito interrotto i primi timidi segnali di risalita (a settembre vendite estere e acquisti delle famiglie in Italia avevano eguagliato i volumi dell’analogo mese 2019). Nel trimestre conclusivo dell’anno, in particolare, export e consumi (con le vendite natalizie compromesse dalle misure restrittive) sono risultati ancora largamente insoddisfacenti”. E adesso con la terza ondata, non c’è da aspettarsi una crescita.

L’unico settore che è quasi rimasto invariato (pur in flessione negativa) è quello delle pantofole/ciabatte, anche se ha perso il 6,1% in quantità e 5,3% in spesa.

Badon fa appello alle Istituzioni:

“Noi dobbiamo andare in giro per il mondo a vendere le scarpe. Altrimenti per il nostro settore sarà un futuro drammatico. Se no, perdiamo le tradizioni. Per questo la fiera di settembre sarà rinascita e guaii chi ci impedirà ad organizzare questa fiera. Se i Bayer non riescono venire dobbiamo andare noi. Tramite passaporti vaccinali, corridoi verdi, dobbiamo essere aiutati e accompagnati dalle istituzioni“.
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